Il Tirreno

Livorno

dopo la sentenza 

Stefanini e Fiaschi niente carcere e si va in appello

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Nonostante la condanna (sei anni a Riccardo Stefanini e quattro anni e otto mesi a Emanuele Fiaschi) per corruzione, turbativa d’asta e truffa, l’ex coordinatore della Protezione civile e il titolare della Tecnospurghi non andranno in carcere (per ora). La sentenza di primo grado, infatti, non è immediatamente esecutiva e dovrà essere confermata in Appello, tribunale al quale si rivolgeranno gli avvocati dei due imputati: Ugo Boirivant e Nicoletta Ricci per Stefanini, Anna Francini e Francesco Chelini per Fiaschi almeno nel tentativo di rovesciare l’esito. Nel caso in cui la condanna diventasse definitiva dovranno essere sottratti i mesi di arresti domiciliari che i due stanno scontando dall’agosto scorso quando vennero arrestati dalla squadra mobile. Solo nel caso in cui la pena residua dovesse essere superiore ai tre anni, limite sotto al quale è possibile chiedere l’affidamento in prova, si apriranno le porte del carcere. A meno che non cambi la normativa.

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