Il Tirreno

Livorno

Punta il taglierino contro un diciottenne e lo rapina

Stefano Taglione
Controlli dei carabinieri in piazza Grande (foto d'archivio)
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Controlli dei carabinieri in piazza Grande (foto d'archivio)

Livorno: paura in piazza Grande alle 21 di sabato, mentre nella notte un uomo col passamontagna si fa dare i cellulari da altri due giovani

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LIVORNO. Probabilmente lo aveva visto e puntato da lontano. Perché appena lo ha avvicinato gli ha mostrato un taglierino derubandolo del cellulare e del portafogli, con all’interno 15 euro. Paura in piazza Grande, in pieno centro, dove poco prima delle 21 di sabato 23 marzo un uomo a volto scoperto ha rapinato un ragazzino da poco maggiorenne, fuggendo prima che lui potesse avvisare le forze dell’ordine.

Il giovane, dopo essersi consultato con i familiari, è andato a sporgere denuncia dai carabinieri. Secondo quanto raccontato dal ragazzo il bandito – che non avrebbe pronunciato neanche una parola – aveva i capelli corti biondi, la carnagione chiara e indossava un paio di pantaloni mimetici. Immediate le ricerche in zona delle pattuglie del Nucleo operativo radiomobile e di quelle della Compagnia di Livorno, che almeno nell’immediato non sarebbero riuscite a trovare il malvivente. Anche perché i militari non sarebbero stati informati immediatamente dell’accaduto, ma solo una volta formalizzata la denuncia a carico di ignoti. Cruciali, per l’identificazione del rapinatore, potrebbero essere le immagini delle telecamere, al più presto scaricate e visionate dagli inquirenti.

Purtroppo, però, quello di piazza Grande non sarebbe stato un episodio isolato. Sempre nella notte, infatti, due giovani sugli Scali San Lorenzo sarebbero stati avvicinati da un uomo, la cui faccia era coperta da un passamontagna, che minacciando di avere in tasca un coltello (mai tirato fuori) li ha derubati dei loro due cellulari. Un episodio analogo a quello avvenuto nelle vicinanze del McDonald’s, in piazza Grande, anche se non è chiaro se il bandito possa essere stato lo stesso. Nel primo caso, infatti, era a volto scoperto. Mentre nel secondo, tre ore più tardi, indossava un passamontagna per travisare il volto. Differenze anche sul modus operandi: se in centro il bandito avrebbe mostrato un taglierino, sugli Scali San Lorenzo avrebbe minacciato di tirare fuori un coltello, compiendo di fatto una rapina impropria.

Analoghe, però, le conseguenze: un cellulare e 15 euro rubati in piazza Grande, due smartphone sugli Scali San Lorenzo. Secondo quanto spiegato da questi ultimi ragazzi, che hanno denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe intimato loro di consegnargli i telefonini parlando con un accento probabilmente livornese, ma sicuramente toscano. Secondo loro sarebbe un italiano.

I carabinieri e l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, basandosi sulle descrizioni fornite dalle vittime, si sono subito mossi per cercare i malviventi. Sperando di avere un aiuto dagli impianti di videosorveglianza posizionati nelle vicinanze.

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