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Livorno

Furti: la polizia di Stato arresta un diciassettenne

I controlli degli agenti della polizia di Stato (foto Marzi/Pentafoto)
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I controlli degli agenti della polizia di Stato (foto Marzi/Pentafoto)

Livorno: l'operazione della Squadra mobile. In manette anche uno straniero per estorsione, si stava imbarcando per la Corsica

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LIVORNO. Due arrestati per furto ed estorsione da parte della polizia. Uno dei quali minorenne. Il primo su ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale dei minorenni di Firenze, eseguito dalla Squadra mobile e un altro su ordine di carcerazione della Corte di appello di Messina eseguito dalla Polmare.

Nel pomeriggio del 22 marzo gli agenti della questura di Livorno, su disposizione del questore Lorenzo Suraci coordinati dal commissario capo della polizia Claudio Cappelli, con il personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, del Reparto prevenzione crimine di Firenze, della Squadra mobile e della Guardia di finanza con unità cinofila, hanno controllato sei punti strategici della città, piazza Grande, piazza della Repubblica, piazza Garibaldi e piazza Attias, controllando 13 mezzi e 23 persone.
 
Nel pomeriggio la Squadra mobile guidata da Valentina Crispi ha inoltre arrestato un diciassettenne per furto aggravato. Si tratta della massima misura che il Tribunale dei minorenni applica a un minore in relazione al fatto che trattasi, nello specifico, già più volte era stato segnalato per i reati di furto aggravato e ricettazione, soprattutto ai danni dei negozi. Il giovane è nel carcere minorile.
 
Nella giornata di sabato, invece, gli uomini dell’Ufficio di polizia di frontiera marittima hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione della Corte di appello di Messina mettendo le manette a un marocchino di 54 anni, che doveva scontare ancora due anni, cinque mesi e otto giorni di reclusione per estorsione e favoreggiamento all’immigrazione clandestina. L'uomo si stava imbarcando su un traghetto per la Corsica ed è stato rinchiuso alle Sughere.

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