Fondazione, 300mila euro destinati al volontariato
Grande novità nel bando: non verranno soddisfatte le iniziative singole ma i progetti di più realtà insieme. Murziani: «Bisogna essere più pragmatici»
Stavolta l’obiettivo è far rete, stimolando sinergie tra le associazioni dello stesso settore e arrivando a ottimizzare i risultati attraverso un progetto comune: ogni richiesta di contributo va presentata da più realtà insieme, in modo da soddisfare bisogni simili, razionalizzare le risorse e ottenere benefici per tutti.
È questa la grande novità del bando da 300mila euro della Fondazione Livorno per il settore “Volontariato, filantropia e beneficenza”, pubblicato a inizio mese e atteso ogni anno da decine di enti e associazioni del territorio, provincia compresa. «La filosofia di quest’anno - spiega la segretaria generale Luisa Terzi - riprende quella di un altro progetto della Fondazione, “Tutti insieme per un goal”, che non è incluso in questo bando ma che si basa proprio sull’unione tra realtà vicine. Un esempio di sinergia? A Livorno ci sono diverse associazioni che seguono persone diversamente abili: c’è chi si occupa degli autistici, chi dei paraplegici, chi dei ragazzi con la sindrome di Down. Ecco, recentemente siamo riusciti a metterle insieme per un progetto, visto che tutte avevano la necessità di svolgere attività simili nel periodo estivo». E i risultati, aggiungono dalla Fondazione, sono stati ottimi. «Sì, perché in questo modo abbiamo evitato di frammentare i contributi rendendo tutto più efficace, come dimostrano la condivisione di alcune strutture e il coinvolgimento del Comune, di diverse scuole e dei servizi sociali».
PROGETTI IN TRE SETTORI
Rispetto agli ultimi anni, nel bando 2019 - aperto a enti pubblici e privati senza scopo di lucro - sono state ridotte le aree di intervento «per garantire la massima efficienza». E così, nel mondo del volontariato, verranno finanziati i progetti che riguardano tre ambiti precisi: integrazione all’assistenza specialistica scolastica 0-16 anni, interventi a favore di bambini e adolescenti a rischio, iniziative a favore di adulti disabili. «Queste tre aree sono state individuate analizzando e cercando di capire le necessità del sociale - commenta Marcello Murziani, vicepresidente della Fondazione Livorno - per esempio adesso non c'è l'esigenza di finanziare progetti per anziani, considerando che è in corso una ricerca della Scuola Normale di Pisa che mette in risalto il target e i bisogni di questa categoria». Poi anche Murziani torna sull’obiettivo di far rete, «una metodologia innovativa che dimostra l’atteggiamento collaborativo e non competitivo del bando: in questo momento di crisi per tante realtà, terzo settore compreso, bisogna essere più pragmatici». Non verranno soddisfatte iniziative singole, ma solo quelle che fanno parte di un progetto comune «che possa dare risultati più importanti con costi minori o uguali rispetto a finanziare varie proposte».
BANDO E ASSOCIAZIONI
Sono tantissime le realtà che nel corso degli anni hanno ottenuto i contributi della Fondazione Livorno: dalla Comunità di Sant’Egidio fino alla Caritas, passando per la diocesi di Livorno, il Parco del mulino, l’associazione Amici della Zizzi e il centro Uisp di Rosignano. Ora ecco la spinta a unirsi per lavorare su progetti condivisi, «con il volontariato che resta al centro dei pensieri della Fondazione - conclude Murziani - insieme alle altre nostre attività, come l’arte, la cultura e le varie iniziative sparse su tutto il territorio livornese». —
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