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«Non vogliamo essere delle mosche bianche»
Gli studenti sfilano nelle strade della città e si ritrovano in piazza della Chiesa. Un’unica voce: «L’ambiente è di tutti»
CECINA. «Investire sulle fonti di energia rinnovabili per non utilizzare più i combustibili fossili. Sono tante le azioni che si possono mettere in pratica, anche tutti i giorni facendo la raccolta differenziata o utilizzare sempre la stessa busta per la spesa, per dare una mano al clima e all’ambiente». Edoardo Bartolini, rappresentante d’istituto per l’Isis Marco Polo, non ha dubbi. Promotore della manifestazione a favore del clima che, ieri mattina, ha sfilato per le strade cittadine fino a Marina, insieme con Endri Caca, rappresentante d’istituto per il Cattaneo, anche se «oggi non eravamo solo studenti ma anche cittadini, individui che vogliono fare il loro contributo e la risposta è stata buona». Più di 300 studenti degli istituti superiori che hanno ascoltato gli interventi del vicesindaco Giovanni Salvini, dei rappresentanti di Legambiente e Otp, Angelo Ferrara e Silvia Menegatti, e della piccola Alice Labruna, 9 anni, in 5ª elementare, che sulle scale del duomo ha detto di parlare a nome di tutti i bambini che vogliono giocare nei parchi e vedere gli animali in via d’estinzione, come l’orso polare.«Ci sentiamo, a volte, come mosche bianche visto che anche le grandi nazioni, come gli Usa, negano che sia in atto un surriscaldamento globale. Tutti – sottolinea Giulia Capitani, del Fermi – devono rendersi conto che viviamo una situazione di non ritorno perché l’ambiente è di tutti».
«È anche una questione di educazione e di cultura, educazione che deve venire anche – sottolinea Moira Osmeni – dalla scuola e dai genitori che a volte, per la fretta, non insegnano a fare bene la raccolta differenziata. Sono cresciuta con l’idea che non siamo gli unici a vivere su questa terra ma siamo ospiti delle generazioni future». Consiglia di riciclare e riutilizzare i libri «di scuola al posto di buttarli alla fine dell’anno. Bisogna riutilizzare e riciclare i materiali». Le sigarette – fa notare Yossra Zahri – « impiegano troppi anni per distruggersi». Mezzi pubblici al posto delle auto il consiglio di Jacopo Pieraccini insieme a «una corretta raccolta differenziata. Io abito a Palazzi e mi capita di vedere che il giorno della raccolta dell’organico vengono esposti anche altri rifiuti e tutto resta per strada». —
Leondina Marulli
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