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Bimbi con la mascherina e Lorenzo di 12 anni che raccoglie in giro rifiuti

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LIVORNO. Difendersi dallo smog, una delle principali cause dei cambiamenti climatici. Lo fanno capire bene alcuni alunni presenti alla manifestazione che si coprono la bocca e il naso con mascherine antinquinamento. Sono gli studenti più piccoli. I cugini dei liceali organizzatori della manifestazione livornese. Sono lì, in tanti casi, con i propri genitori. È il caso di Lorenzo Sommati, 12 anni, figlio di Valentina Gucciardo di Slow Food. La mamma interviene. E lui che frequenta le medie racconta cosa fa per l’ambiente. Nel suo piccolo. «Quando al mare oppure in giro vedo cartacce le raccolgo e le getto nel cestino, stando ben attento a differenziare - dice - Non mi pesa farlo, anzi mi dà fastidio vedere che troppe persone seminano sporco. E anche quando butto la spazzatura nel cestino, se vedo che ci sono dentro rifiuti mal differenziati li tolgo e li getto nei posti giusti». Mamma Valentina va orgoglioso del suo bambino. «Sono felice di vedere un risveglio del genere da parte di tanti giovani e giovanissimi - dice lei che fa parte di Slow Food - Grazie all’attività che portiamo avanti nelle scuole di Orto in condotta cerchiamo di abituare gli studenti sin dalle elementari alla filiera corta». In piazza c’è anche mamma Rosalinda Maggiani: con lei c’è la figlia Giorgia di 11 anni: «Stamani la sua classe è entrata, ma noi abbiamo preferito essere qui».Alla manifestazione c’è anche un cartellone dei bambini della terza C delle elementari Dal Borro. —

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