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Rissa con sedie e coltelli chiuso il Casablanca
LIVORNO. Il questore di Livorno, Lorenzo Suraci, ha disposto la sospensione per 20 giorni dell’associazione sportiva dilettantistica “Club Casablanca Ain Diab” di via Magri. Il provvedimento, notificato alla presidente Atif Zineb, è stato adottato dopo quanto accaduto sabato scorso dentro e fuori dal capannone della Cigna: una rissa fra sette persone (due marocchini e cinque tunisini, almeno secondo le vittime) a colpi di pugni, sedie e bottiglie rotte. Con una persona che avrebbe usato anche un coltello.
Fra le 3 e le 3.30, infatti, «all’interno del locale» – è la ricostruzione della questura – un ragazzo marocchino è stato aggredito da un gruppo di altri stranieri, presumibilmente di nazionalità tunisina, per motivi ancora poco chiari secondo la polizia di Stato, che indaga sull’accaduto.
Un connazionale dell’aggredito, intervenuto per soccorrerlo, è stato picchiato. Il primo, colpito con sedie e bottiglie e caduto al suolo, è stato anche ripetutamente pestato con pugni e calci. Inoltre, nel corso della colluttazione, è stato ferito alla fronte con un coltello. Riuscito a scappare verso via Palamidessi, il giovane ha poi chiesto aiuto suonando ad alcuni campanelli delle case, i cui abitanti spaventati sollecitavano l’intervento delle volanti. L’associazione – ricostruisce la questura – in passato era già stata sanzionata perché non aveva l’autorizzazione a somministrare cibi e bevande e per non aver rispettato i limiti dei decibel della musica. —
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