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Livorno

SOS DAL CENTRO 

Questura e Comune in piazza Attias: «Entro 10 giorni sarà liberata e ripulita»

Francesca Suggi
Questura e Comune in piazza Attias: «Entro 10 giorni sarà liberata e ripulita»

Livorno, dopo i servizi del Tirreno, istituzioni al lavoro per restituire il decoro nell’area trasformata in accampamento per senzatetto 

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«Là sotto c’è un chiaro problema non solo di igiene e pulizia, ma soprattutto di sicurezza, perché le vie di fuga di Coin sono compromesse in questo modo: quell’area va liberata subito, ripulita e restituita alla città». Sa cosa vuole - e pure a stretto giro - il questore Lorenzo Suraci. Ieri alle 15 è in piazza Attias, sotto al Palazzo Coin. Vuole vedere con i propri occhi l’accampamento di invisibili nel cuore dello shopping cittadino. E lo fa dopo aver letto Il Tirreno che ha dedicato giovedì scorso un ampio servizio a questo “non luogo” paradossalmente sotto agli occhi di tutti.

Chiama al sopralluogo anche il Comune perché la questione va risolta con la collaborazione di tutte le realtà coinvolte. Nel giro di una decina di giorni, spiega l’amministrazione comunale, l’area sarà liberata dai senzatetto (a cui saranno proposte alternative su dove andare e su chi può dare loro un aiuto), ripulita e sanificata. «La settimana prossima la questura convocherà noi intorno ad un tavolo insieme agli amministratori dei 2 condomini proprietari di parte di quell’area e ai titolari delle due attività commerciali che insistono là sotto: subito dopo procederemo con la pulizia e la sanificazione», va nei dettagli l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Aurigi. Si ringrazia l’intervento della questura. Sono tutti sotto palazzo Coin “dentro” quel rifugio riparato dalla pioggia che da tempo è letto, cucina, armadio, e pure stendino. Sì perché è alle scale di emergenza che i senzatetto stendono i panni. È là sotto, tra cartoni, coperte, bottiglie di birra e brik di tavernello che cucinano. Con pentole, fornellino e sughi.

«Se mai succedesse qualcosa allo store Coin, la via di fuga sarebbe ostacolata da tutto questo accampamento: i vigili del fuoco avrebbero grosse difficoltà a intervenire in questo contesto», riprende il questore Suraci. Non ci gira intorno: la situazione va sanata. «Ho trovato massima collaborazione da parte delle realtà coinvolte, la settimana prossima sono tutti convocati in questura per procedere celermente». Puntualizza che, senzatetto a parte, alcune zone di quello spazio sono state “abusate” da altri. Che niente hanno a che vedere con i clochard. Da chi ha depositato scatoloni, mobilia rotta, stampanti.

«Tutto deve essere rimosso e in questo ci aiuteranno, per le competenze e le responsabilità che hanno, i condomìni e le attività commerciali che insistono in quella zona», riprende la parola l’assessore Aurigi.

Quindi, ci sarà una veloce “fase 1”, in cui l’area sarà liberata e ripulita. «Saranno ripristinati i cancelli al momento e la loro chiusura, per evitare nuove intrusioni», specifica. E poi la fase 2 è quella di togliere definitivamente le cancellate e ripristinare il passaggio pubblico. Per scoraggiare il degrado. «Quest’area in parte comunale è stata chiusa impropriamente in passato e noi l’abbiamo ereditata così e noi la riapriremo, installeremo dissuasori per non farci posteggiare auto, la illuminazione. Così anche Aamps potrà entrare regolarmente e pulire». Per il giornale della città è una vittoria. —

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