La Lega interviene sulla maxi-bolletta a vari condomìni
LIVORNO. La rottura di una tubazione nel cortile, la fuoriuscita di acqua da un pozzetto, le segnalazioni dei residenti e la riparazione dopo circa una settimana. E ora, a distanza di cinque anni, ecco il conto per quella perdita occulta: oltre 50mila euro da dividere tra una sessantina di famiglie, con addebiti fino a 1500 euro per appartamento. La denuncia arriva dalla Rosa e riguarda alcuni condomìni di via Machiavelli, quelli compresi tra il civico 88 e il 104, all’altezza del ponte che porta in via degli Oleandri: si tratta di alloggi popolari, alcuni riscattati, altri assegnati da Casalp. Fatto sta che il caso della maxi-bolletta è arrivato nelle aule della Regione tramite l’interpellanza del consigliere leghista Roberto Biasci, che ha raccolto le segnalazioni e ha chiesto «un tavolo con Casalp, Asa e amministrazione comunale per ricostruire l’episodio». «L’obiettivo – aggiunge – è quello di accertare eventuali responsabilità e trovare una via di uscita, in modo tale da non far pagare migliaia di euro a queste famiglie». I residenti dei condomìni spiegano che «all’epoca della perdita d’acqua, venne addebitata e poi saldata solo la riparazione del tubo». «E ora perché viene fuori questa maxi-bolletta?», si chiedono. Prova quindi a far chiarezza Massimo Ciacchini, militante della Lega: «A chiedere 52mila euro è Casalp, che all’epoca pagò la perdita d’acqua ad Asa senza avvisare i condòmini – spiega – siamo davanti a una situazione paradossale, con i residenti che non hanno colpe». «Queste nostre battaglie dimostrano che siamo sempre al fianco dei cittadini», chiudono Bruno Tamburini, volto storico del centrodestra, Laura Petreccia, responsabile per l’ambiente della Lega, e Massimo Secenti, che si occupa del tesseramento per il Carroccio. —
Gianni Tacchi
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