Italia
INDAGATO? MA NESSUNO MI HA DETTO MAI NULLA
In relazione all’inchiesta sull’occupazione temporanea della Sponda Ovest, interviene Luca Becce, ex amministratore delegato del terminal Tdt e presidente di Assuterminal, ora manager a Genova di una società in tutt’altro settore.
Anche oggi, per l’ennesima volta, leggo dai giornali che sarei tra gli indagati per la vicenda livornese, sorta intorno alla società Sdt costituita da Tdt e Sintermar, vicenda che ha portato a misure interdittive per i vertici istituzionali della Autorità di Sistema Portuale e per gli amministratori di alcune delle società partecipanti.
Non posso nascondere il mio stupore nel constatare che una vicenda che, da quanto si legge, pare abbia chiari contorni amministrativi, sia oggetto di una inchiesta penale.
Ma sono ancora più sconcertato dal leggere il mio nome tra coloro che sarebbero oggetto di indagine, senza che il sottoscritto: 1) abbia mai ricevuto alcunché al riguardo; 2) sia mai stato convocato, neanche come persona informata, nel corso di una indagine che pare durare da quasi 3 anni.
Deduco, quindi, escludendo che tutti i giornali scrivano fatti totalmente inesistenti, che il mio nome sia scritto su qualche provvedimento emanato al riguardo. Provvedimento, sia chiaro, che non ho mai ricevuto e il cui contenuto mi è quindi ignoto. Io appartengo ad una generazione educata al rispetto sacro delle istituzioni. Non potrò mai venire meno a questo, che è un valore imprescindibile della mia formazione umana, prima ancora che culturale e politica.
Neanche ora ciò è scalfito, pur di fronte ad una situazione paradossale come questa.
Luca Becce è l’ex ad di Tdt
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