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«Calafati pronto nel 2020». E gli alunni dell’Enriques reclamano spazi e certezze

F.S.
«Calafati pronto nel 2020». E gli alunni dell’Enriques reclamano spazi e certezze

Livorno, presenti in commissione i rappresentanti di istituto di varie scuole: emerge la richiesta di un tavolo di confronto  con Comune e Provincia

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LIVORNO. «Ci ritroviamo il 7 marzo senza certezze rispetto a dove andremo a scuola il 15 settembre: questo dovrebbe suscitare alle istituzioni un senso di vergogna». Lapidario Pietro Grassi nel suo intervento. Lui è uno dei rappresentanti di istituto del liceo Enriques chiamati a partecipare, in Comune, con i colleghi di altri istituti cittadini alla commissione consiliare per parlare di edilizia scolastica, con particolare attenzione alla situazione del liceo di via della Bassata. Tramontata la succursale di Calafati per problemi di sicurezza e mancanza di certificazioni, il liceo è in cerca, per settembre, di 12 aule e attende dalla Provincia l’assegnazione temporanea di spazi in attesa della struttura vista porto.

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«CALAFATI NEL 2020»

La commissione è indetta dalla presidente Alessandra Rossi (M5s): tra gli invitati la Provincia non c’è. Qualcuno come Pietro Caruso (capogruppo Pd e anche consigliere provinciale) lo evidenzia: si parla di scuole superiori e l’ente interessato non c’è. È sempre lui a fare il punto su Calafati: «Le procedure sull’antisismica che si andranno a fare su Calafati necessiteranno di un progetto e di investimento milionario: la Provincia ci sta lavorando ma i tempi sono lunghi e la struttura non sarà pronta prima del settembre 2020».

STUDENTI E ISTITUZIONI

È sempre Caruso, insieme alla consigliera Elisa Amato (Fi) che si sono resi disponibili per fare da tramite tra la richiesta degli studenti di un tavolo permanente e le istituzioni, Provincia e Comune in primis. «È essenziale un incontro con la Provincia e costituire un tavolo permanente tra noi studenti e le istituzioni, Provincia e Comune. Per noi la scuola è il futuro e ci mettiamo a disposizione delle istituzioni per vedere quelle problematiche che loro non percepiscono», continua Luigi Ferrieri Caputi del liceo Cecioni lì con Giancarlo Ghezzani. L’importanza di dar vita ad un organo riconosciuto la ribadisce anche Bryan Barresi (Iti) Lorenzo Contorno del Niccolini Palli che dice: «A questo tavolo metterei anche il Provveditorato: se si parla di classi-pollaio di 30 studenti è perché l’ente non concede aule». Il Comune, per bocca dei consiglieri presenti e della vicesindaca dice sì al tavolo.

No ALLO SPEZZATINO

In commissione ci sono anche i prof Patrizia Nesti, Marco Ceselli e Antonietta Di Sabato che fanno parte della Rsu dell’ Enriques e rappresentano tutto il personale. È Nesti a ricostruire la vicenda che ha interessato la sua scuola. Rimarca la grande compattezza della scuola - in tutte le sue parti - nella questione. «Chiediamo alla Provincia di avviare un percorso che porti ad una sede temporanea per le 12 aule di cui abbiamo bisogno». E sull’ipotesi spezzatino è lapidaria. «Lavorare su più edifici - spiega - porta ad aver bisogno di più personale, con un aggravio di costi che va sulla spesa pubblica e poi il sacrificio della didattica. È impensabile».

BESSI IN COMMISSIONE

A breve verrà programmata una nuova commissione alla quale sarà invitata anche la presidente della Provincia Marida Bessi: «La Provincia non è stata chiamata perché la commissione era stata richiesta il 17 di gennaio e non c’era l’esigenza al tempo di invitarla - chiude Rossi - Il prima possibile ne convocheremo un’altra con la presidente presente e torneranno anche gli alunni».


 

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