Italia
Il pasticcio della segnaletica sbagliata
Lavori alla maxi-buca sulla Fi-Pi-Li: non sono stati eliminati i vecchi cartelli e gli automobilisti sono disorientati
Non si può davvero dire che manchino i cartelli stradali che, in conseguenza del via ai lavori per risistemare (finalmente) la maxi-buca sulla superstrada Fi-Pi-Li, indicano il cambiamento della viabilità per Tirrenia. Dappertutto spuntano cartelli con il segnale giallo in cui compare il cerchio bianco e rosso del divieto di transito in tandem con la scritta “Sgc Fi-Pi-Li uscita via Quaglierini”. Non avete idea che via Quaglierini sia la strada a destra del viadotto verso la Darsena Toscana e sia utilizzata dai livornesi per andare a Tirrenia? Figuriamoci se lo sanno gli automobilisti di Pontedera o di San Miniato che vogliono venire a farsi una passeggiata sul mare: meno male che non è ancora stagione...
Ben vengano i sacrosanti lavori che, attesi da undici anni, ora entrano nel vivo. Ma l’inevitabile chiusura dell’abituale itinerario da Livorno o dalla superstrada verso il litorale pisano si sta trasformando in un pasticcio. A dispetto anche della seminagione di frecce gialle con la parola “deviazione” un po’ ovunque: non si sa verso cosa ma l’ignoto può avere un proprio fascino.
Colpa del fatto che non sono stati né tolti né coperti i vecchi cartelli indicatori: questa, almeno, era la situazione ieri all’ora del tramonto. Risultato: una babilonia incredibile con gli automobilisti disorientati. Praticamente in tilt: basta mettersi ad aspettarli in fondo agli svincoli per arrivare sulla Sponda Est o là dove si affacciano il varco doganale di Darsena Toscana e la Sintermar 2.
Ad esempio, per chi viene da ponte Genova, all’inizio della rampa dello svincolo di via Da Vinci ha un effetto comico il fatto che indichino “Tirrenia” sia la freccia verso destra che quella verso sinistra. Non solo: a metà svincolo, c’è un’altra freccia che conferma che quella è la strada giusta per Tirrenia. Errore: in realtà, è sulla retta via chi viene in senso contrario. Per fortuna che il vecchio cartello davanti alla Laviosa si presta a equivoci: dice di andare a dritto per Tirrenia, e in effetti è quel che bisogna fare. Ma è da vent’anni che è sbagliato o quantomeno non rende bene l’idea , visto che invece finora bisogna svoltare leggermente a sinistra.
Va peggio sulla superstrada per chi arriva dall’entroterra. Si susseguono gli avvisi ma sono poco comprensibili con chi non abbia dimestichezza con una strada semisconosciuta agli stessi livornesi come via Quaglierini. Sta di fatto che è rimasto visibile un grosso cartello che invita a andare a dritto per Tirrenia o a uscire allo svincolo se diretti a Livorno città. Lo ripete anche l’enorme portale a cavalcioni della superstrada. È vero che in extremis c’è anche il segnale giallo (piccolo) che invita a prendere lo svincolo se si vuol andare a Tirrenia, ma ecco un altro maxi-cartello ribadisce che svicolando a destra in via Quaglierini si può far rotta su Tirrenia: peccato che una sfilza di sbarramenti dica che di lì non si passa. Non resta che infilarsi per disperazione sulla sopraelevata che vi porterà in zona porto, in una viabilità incomprensibile per chi non abbia dimestichezza. Non è semplice tornare indietro, e ieri i guidatori smarriti non avevano da fare i conti con l’andirivieni di camion.
Basta così? No. Lo stesso rischio di infilarsi impropriamente in mezzo ai camion riguarda la svolta-chiave al passaggio a livello davanti al Costiero Neri: chi non vede la solita freccia gialla (che vi farà scavallare i binari e tagliare obliquamente via Iacopini, dove c’è uno stop neanche troppo visibile), si farà una gita a ridosso del varco delle “autostrade del mare”: in una zona dove arrivano centinaia di camion ogni giorno (e dove sbarcano decine decine di migliaia di auto nuove ogni mese). —
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