Il presidio
«Genitori molto delusi»
Nel corteo annunciato per domani parteciperanno pure le famiglie. «Questi giorni non saranno conteggiati come normali assenze, ecco perché»
LIVORNO. Delusione e insoddisfazione. Le risposte della Provincia non sono state quelle sperate e ieri pomeriggio alla riunione tra rappresentanti dei genitori e professori, l'aria che tirava non era tra le più serene. La vicepreside Eleonora Agostinelli, infatti, dopo il tavolo al Palazzo Granducale si è recata in via della Bassata dove alle 14 ha incontrato i genitori nell'aula magna dell'istituto. «Purtroppo – ha detto Agostinelli parlando dell’incontro – i genitori sono rimasti abbastanza perplessi dalle risposte ricevute e iniziano a essere irritati da questa situazione. Anche perché chi ha i figli in quinta non è affatto felice di tutti questi giorni senza lezione, visto che a giugno ci saranno gli esami di maturità. Comunque noi fino a sabato andremo avanti così, in modo compatto e unito».
E domani al corteo di protesta che è già in programma da parte degli studenti del liceo Enriques si attende anche la partecipazione dei genitori. «I genitori sono invitati a sostenere attivamente la protesta partecipando alle manifestazioni. In particolare sabato i ragazzi ci aspettano tutti al corteo», scrivono in una nota i rappresentanti di classe presenti alla riunione.
Ed è questa stessa nota che, alla fine dell’incontro, sta rimbalzando di telefono in telefono tra i genitori dell’istituto di via della Bassata.
Agostinelli torna a raccontare al Tirreno quel che ha detto alle famiglie.
«Il consiglio di istituto e il collegio degli studenti (che sono i due organi ufficiali dell'Enriques) hanno ribadito davanti alla Provincia che si trasferiranno nella sede di via Calafati solo se ci saranno i requisiti di sicurezza previsti dalla legge e i locali saranno a norma».
Quel che si augura? Di avere locali-ponte adeguati alle normative dove poter andare a fare lezione in attesa che la struttura di Calafati sia in regola. «Noi aspettiamo novità dall'ente pubblico provinciale e speriamo di poter avere altre strutture sostitutive in attesa che la succursale di Calafati sia agibile. Non possiamo fare altro, la nostra è una posizione interlocutoria».
Comunque, sebbene in questi giorni a scuola ci siano scioperi ogni giorno (destinati a continuare), la didattica sta seguendo l’organizzazione dei doppi turni (lezione la mattina e anche il pomeriggio). «I professori – ha spiegato la vicepreside alle famiglie – sono in servizio e perciò lavorano secondo l'orario stabilito. E al momento, in teoria, il pomeriggio ci sarebbe lezione». Ma gli alunni a scuola non ci sono. «La scelta degli studenti di protestare è più che legittima, noi siamo dalla loro parte. Per questo motivo la scuola ha deciso di non conteggiare questi giorni come normali assenze, che non devono superare il 25 per cento dei giorni di lezione annuali. Ai genitori basterà scrivere nello spazio “comunicazione scuola-famiglia” del libretto delle giustificazioni di essere al corrente che il proprio figlio ha aderito alle manifestazioni». —
Nicolò Cecioni
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