Il Tirreno

Livorno

dramma in via delle Galere 

Muore in strada mentre va in ospedale

Matteo Scardigli
Muore in strada mentre va in ospedale

La tragedia sotto gli occhi della figlia, che lo aveva appena accompagnato dal medico per un controllo urgente

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Durante la settimana aveva accusato un malore con dolori al petto, così ieri mattina aveva deciso di andare dal medico, il quale lo aveva invitato ad andare al pronto soccorso per ulteriori accertamenti. Ma durante il tragitto per raggiungere l'automobile, accompagnato dalla figlia, ha avuto un altro attacco che gli è stato fatale.

In via Grande il caos della vita di ogni giorno, in via delle Galere (nel mezzo c’è il parcheggio Moderno) un silenzio irreale rotto soltanto dalle lacrime dei famigliari accorsi dalla vicina area mercatale dove gestiscono un’attività. L’ultimo viaggio di Roberto Palomba, settantatreenne livornese, è partito ieri mattina proprio dal quella zona.

Preoccupato dalla prima mattina per il ripresentarsi dolore vicino al cuore, che era tornato a tormentarlo in forma più acuta dopo alcune manifestazioni ripetute durante gli ultimi giorni, l’uomo si era risolto a farsi visitare dal proprio dottore allo studio medico di via delle Galere. E il dottore, dopo averlo controllato, gli ha consigliato di recarsi al pronto soccorso per sottoporsi ad ulteriori analisi.

Palomba era appena uscito in strada dal portone dello studio medico, a ridosso del palazzo che ospita il parcheggio Moderno, e si stava incamminando insieme alla figlia verso l’auto posteggiata lì vicino, proprio nella zona di via delle Galere, per dirigersi alla volta del presidio di viale Alfieri. Quando, pochi minuti dopo le 10.30, un altro attacco del malore lo ha stroncato mentre si trovava sul marciapiede.

È crollato a terra sotto gli occhi della figlia, che ancora sotto choc ha immediatamente chiamato i soccorsi, i quali sono giunti rapidamente sul posto, e i famigliari.

Il dottore dello studio, accorso subito dopo la caduta, ha prestato subito i primi, vani soccorsi; e anche il medico di bordo dell'ambulanza della Svs non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

La figlia è rimasta accanto a Palomba per tutto il tempo. E mentre parlava con i volontari e compilava le pratiche burocratiche con i vigili urbani (che nel frattempo deviavano il traffico lontano dal tratto di strada bloccato da ambulanza e carro funebre) per tutto il tempo stringeva in mano una busta trasparente contenente alcuni referti macchiati del sangue del padre, versato in seguito alla caduta.

Nel frattempo tre generazioni della famiglia si radunavano in via dell’Angiolo per confortarsi a vicenda nel dolore della perdita così improvvisa e repentina.

La salma di Roberto Palomba è stata portata al cimitero dei Lupi, perché amici e parenti possano salutarlo tutti insieme un’ultima volta. —

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