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Livorno

Manifestiamo perché vogliamo spazi adeguati per studiare

Fabrizio Pucci
Manifestiamo perché vogliamo spazi adeguati per studiare

Stamani la protesta degli studenti da via della Bassata alla Provincia «Al Calafati mancano standard di sicurezza, ecco le nostre proposte» 

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l’intervista

Oggi è il giorno della grande protesta. A partire dalle otto un migliaio di studenti sfilerà dalla sede del liceo in via della Bassata fino a Palazzo Granducale per una protesta civile nei confronti dell'amministrazione provinciale. Il rappresentante degli studenti, Pietro Grassi, ha spiegato il senso della manifestazione: «Il boom di iscrizioni alla nostra scuola ha creato un problema di spazi. Ci siamo affidati a soluzioni temporanee seguendo le lezioni in alcuni fondi commerciali di Porta a Mare fino a fine dicembre. Abbiamo pensato anche di autofinanziarci per pagare l'affitto di quegli spazi, ma la concessione è scaduta a fine 2018 e non è stata rinnovata. A quel punto ci siamo appellati alla Provincia».

La Provincia vi ha dato rassicurazioni?

«Sì, e infatti era spuntata la soluzione Calafati che è naufragata sabato 5».

Perché?

«Semplice. In quell'edificio mancano gli standard di sicurezza. Nella fattispecie manca il piano d'emergenza antincendio. Così il nostro spostamento è stato sospeso».

Quindi siete per strada?

«No, ma solo perché la nostra preside, Manuela Mariani, ci ha comunicato l'istituzione dei turni pomeridiani. Questa è un'opzione che non soddisfa nessuno: gli studenti e le loro famiglie e anche il corpo docenti che è al nostro fianco nella protesta. Il professor Lamberto Giannini, per esempio, su Fb ha espresso la vicinanza a noi studenti e ha annunciato la partecipazione alla manifestazione che intendiamo concludere con un dialogo aperto con la Provincia».

Cosa proponete?

«La turnazione su 5 giorni o di accorciare le ore di lezione da 60 a 50 o 55 minuti. Purtroppo però queste nostre idee necessitano di tempo e anche questa è una iattura».

Perché?

«Dovrà essere stilato un nuovo orario definitivo. Non è un lavoro da fare in un giorno. D'altronde ci troviamo in piena emergenza perché il divieto di utilizzo dell'edificio di via Calafati è arrivato solo a 48 ore dalla ripresa delle lezioni. Inoltre le nostre vicepresidi, Luperi e Di Batte, hanno già esaurito le 130 ore concesse dalla legge per scrivere gli orari provvisorio e definitivo. La situazione è complicata. Manifestiamo solo perché vogliamo spazi adeguati per studiare».

Fabrizio Pucci

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