Manifestiamo perché vogliamo spazi adeguati per studiare
Stamani la protesta degli studenti da via della Bassata alla Provincia «Al Calafati mancano standard di sicurezza, ecco le nostre proposte»
l’intervista
Oggi è il giorno della grande protesta. A partire dalle otto un migliaio di studenti sfilerà dalla sede del liceo in via della Bassata fino a Palazzo Granducale per una protesta civile nei confronti dell'amministrazione provinciale. Il rappresentante degli studenti, Pietro Grassi, ha spiegato il senso della manifestazione: «Il boom di iscrizioni alla nostra scuola ha creato un problema di spazi. Ci siamo affidati a soluzioni temporanee seguendo le lezioni in alcuni fondi commerciali di Porta a Mare fino a fine dicembre. Abbiamo pensato anche di autofinanziarci per pagare l'affitto di quegli spazi, ma la concessione è scaduta a fine 2018 e non è stata rinnovata. A quel punto ci siamo appellati alla Provincia».
La Provincia vi ha dato rassicurazioni?
«Sì, e infatti era spuntata la soluzione Calafati che è naufragata sabato 5».
Perché?
«Semplice. In quell'edificio mancano gli standard di sicurezza. Nella fattispecie manca il piano d'emergenza antincendio. Così il nostro spostamento è stato sospeso».
Quindi siete per strada?
«No, ma solo perché la nostra preside, Manuela Mariani, ci ha comunicato l'istituzione dei turni pomeridiani. Questa è un'opzione che non soddisfa nessuno: gli studenti e le loro famiglie e anche il corpo docenti che è al nostro fianco nella protesta. Il professor Lamberto Giannini, per esempio, su Fb ha espresso la vicinanza a noi studenti e ha annunciato la partecipazione alla manifestazione che intendiamo concludere con un dialogo aperto con la Provincia».
Cosa proponete?
«La turnazione su 5 giorni o di accorciare le ore di lezione da 60 a 50 o 55 minuti. Purtroppo però queste nostre idee necessitano di tempo e anche questa è una iattura».
Perché?
«Dovrà essere stilato un nuovo orario definitivo. Non è un lavoro da fare in un giorno. D'altronde ci troviamo in piena emergenza perché il divieto di utilizzo dell'edificio di via Calafati è arrivato solo a 48 ore dalla ripresa delle lezioni. Inoltre le nostre vicepresidi, Luperi e Di Batte, hanno già esaurito le 130 ore concesse dalla legge per scrivere gli orari provvisorio e definitivo. La situazione è complicata. Manifestiamo solo perché vogliamo spazi adeguati per studiare».
Fabrizio Pucci
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