Italia
Recinzione e telecamera per il “nuovo” Canapone
Il Comune ha deliberato una spesa di 46mila euro per proteggere la statua appena ripulita dalla scritte
La statua appena restaurata del granduca Leopoldo II di Toscana (noto con l'appellativo di Canapone) in piazza XX Settembre avrà anch'essa la sua brava recinzione sul modello dei due monumenti di epoca lorenese presenti in piazza della Repubblica.
È quanto riportato nella deliberazione 1001 con cui la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per collocare una recinzione intorno al Canapone a fronte di una spesa complessiva preventivata di 46mila euro, da finanziare attraverso il capitolo 45131 del bilancio 2018-2020.
Nel progetto è prevista la realizzazione di un basamento di porfido alto quindici centimetri su cui sarà sistemata una recinzione metallica alta una novantina di centimetri e situata ad una distanza di 1.90 metri dal monumento.
L'assessore ai lavori pubblici, Alessandro Aurigi, ha inoltre annunciato l'imminente installazione di una telecamera di videosorveglianza. L'impianto a difesa del monumento era stato d'altronde sollecitato da più parti all'indomani del recente restauro (cofinanziato dal Comune insieme al Soroptimist di Livorno) proprio per costituire un deterrente contro la vandalizzazione dell'effige marmorea ottocentesca che in passato era stata bersaglio delle scritte più varie tracciate sul suo basamento.
Eseguito attorno al 1840 dallo scultore livornese Paolo Emilio Demi, il monumento a Leopoldo II di Toscana ha avuto una esistenza piuttosto tormentata. Situata in origine in piazza del Voltone (l'odierna piazza della Repubblica), la statua fu infatti abbattuta e danneggiata (troncate le mani e rotto il naso) durante i tumulti popolari che pochi mesi dopo, nel maggio del 1849, sfociarono nella disperata difesa della nostra città per opporsi alle truppe austriache venute a ripristinare con la forza la dominazione lorenese in Toscana, visto che il granduca era stato costretto a lasciare Firenze e a rifugiarsi a Gaeta.
La statua del Canapone fu in seguito trasferita nell'area portuale dove sarebbe rimasta praticamente sepolta sino al marzo del 1956, quando terminò la sua odissea trovando infine l'odierna collocazione in mezzo a piazza XX Settembre, fra i banchi del Mercatino Americano, che dall'immediato dopoguerra costituivano il principale punto di attrazione del luogo. —
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