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Livorno

Attesa da record per il primo bebè poi ecco Nicolò 21 ore dopo Edoardo

Matteo Scardigli
Attesa da record per il primo bebè poi ecco Nicolò 21 ore dopo Edoardo

In serata il neonato numero uno del nuovo anno Ma prima di lui è arrivato a Pisa un livornese “in incognito”

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Alla fine il primo bebè del 2019 è arrivato. Più di 21 ore dopo l'ultimo nato del 2018, una distanza così grande da sfuggire anche alla memoria delle veterane del reparto maternità, tanto che fino al primo pomeriggio di ieri si iniziava a temere che il primo gennaio non sarebbe venuto al mondo un nuovo livornese.

E invece ecco Nicolò, pesa 3 chili e 360 e si è presentato in punta di piedi: «Alle 15 si sono rotte le acque e siamo venuti in ospedale, e alle 19.25 lui era qui. Tutto il reparto ha tirato un sospiro di sollievo, e ci hanno fatto i complimenti perché è stato un parto da manuale», racconta Filippo Bini, edicolante di 36 anni sposato dal 2016 con Martina Menicagli, impiegata in una ditta di spedizioni e di due anni più giovane.

Nicolò è il primo figlio della coppia residente in via Finlandia (quartiere Scopaia) e primo nipote per i quattro nonni, comprensibilmente euforici. «Ho allertato tutti e ora ho il telefono in ebollizione» confessa il neo-babbo, che aggiunge: «Domani mi farà un certo effetto leggermi sul giornale. Metterò il fiocco azzurro sulla locandina de Il Tirreno».

Prima di Nicolò in teoria ci sarebbe stato un altro “livornese”, rigorosamente fra virgolette perché nato all'ombra della Torre Pendente. Ma «per carità, niente foto. Nessun nome e nessun dato. Siamo di Livorno e non vogliamo far sapere che nostro figlio (ma potrebbe anche essere una figlia, ndr) è nato a Pisa» ha dichiarato la madre, spalleggiata dal padre, respingendo l'inviato pisano del Tirreno.

L'ultimo nato del 2018 invece si chiama Edoardo, ed è la gioia di Luca Basiricò ed Emanuela Brigiotti. Nato alle 22 di lunedì 31 dicembre con un bel parto naturale (al peso di 2 chili e 580 grammi) «ha rischiato di chiamarsi Kimi o Sebastian», confessa la madre, perché il padre è uno sfegatato della Formula 1.

Primo figlio della coppia (lui manutentore della rete ferroviaria, lei impiegata alla Peugeot) è anche il primo nipote per entrambe le numerosissime famiglie dei genitori, e quindi beniamino dei tanti nonni e zii. Presto i tre faranno ritorno nella abitazione di via Pizzi (nella zona della Stazione), dove ad attenderli c'è il regalo più bello: «Una camerina che è un incanto». —

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