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Colombo, è argento al concorso contro il cyberbullismo
Dal lavoro di gruppo dei ragazzi nasce un calendario “mostruoso” di creatività e sensibilizzazione «È stata l’occasione per parlare di un tema che li tocca da vicino»
Un mostro fatto di pixel, dalla pelle verde che viene “schiacciato” da ragazzi che corrono o pattinano sul ghiaccio, che viene legato dal nostro usato dalle ginnaste. L'arte si fonde con creatività e capacità di rielaborazione, diventando uno strumento di sensibilizzazione, soprattutto a sostegno dei più giovani.
Succede in una classe del Liceo Artistico del Colombo di via San Gaetano: i ragazzi della 2°B LA hanno realizzato un calendario sul tema del cyberbullismo, come richiesto dal concorso “Stop al cyberbullismo” promosso da Aics (Associazione Italiana Cultura e Sport) e rivolto a tutti i licei artistici d'Italia.
Sono circa 30 i calendari pervenuti alla commissione: i ragazzi della 2°B LA hanno raggiunto la seconda posizione, piazzandosi dopo i colleghi del Liceo Artistico “Caravaggio” di Milano. Un risultato importante, una soddisfazione per tutta la classe che, nelle varie fasi di stesura del lavoro, è stata guidata dalla insegnante di discipline pittoriche, Ilaria Borelli Boccasso, che spiega: «La realizzazione del calendario è stata l’occasione per affrontare con i ragazzi il tema del cyberbullismo, argomento che li tocca da vicino. Dato l’uso prevalente dei social media per comunicare tra loro, sono esposti continuamente al rischio di caderne vittima o di diventare “bulli” sottovalutando gli effetti reali delle loro azioni virtuali. Il calendario è stato un lavoro corale, che ha coinvolto tutti gli alunni con entusiasmo. Una esperienza molto utile – sottolinea la docente –: unisce la classe, stimola la competitività e la solidarietà».
Ciascun ragazzo, in una prima fase di lavoro, anticipata da una discussione in classe, ha elaborato diversi bozzetti e varie proposte. In una seconda fase i ragazzi sono stati divisi in 13 coppie: per ogni mese è stato inventato un episodio diverso, a seconda degli sport preferiti, e in più è stata realizzata la copertina.
Una volta disegnati, tutti i bozzetti sono stati scannerizzati e rielaborati da un gruppo di coetaneti capaci di usare programmi di grafica. «La professoressa – spiega Marjorie Ablog della 2°B, che ha lavorato sulla parte grafica – ci ha presentato questo progetto. Per realizzare i disegni abbiamo buttato già qualche idea che, poi, abbiamo rappresentato su bozzetto. Ho rappresentato graficamente i bozzetti di ciascun mese del calendario, aiutata dalle mie compagne Valentina e Giulia. Il progetto mostra il bullismo sotto forma di mostro che viene annientato dallo sport. Questo lavoro ci ha molto coinvolti come classe». «Ho realizzato un disegno – spiega Daniele Agasi, addetto alla copertina del calendario con il compagno Daniele – nel quale una persona, attraverso lo schermo del computer, diventa un mostro cyber bullo ibrido umano/mostro. Ho realizzato i disegni con matite e pennarelli. Un progetto di sensibilizzazione importante, al quale ho partecipato volentieri». —
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