Il Tirreno

Livorno

disagio sociale 

«Il Comune non vuole pagare, ma io ho diritto agli arretrati»

M.S.
«Il Comune non vuole pagare, ma io ho diritto agli arretrati»

2 MINUTI DI LETTURA





livorno. «Se mi hanno dato quei soldi vuol dire che ho diritto anche agli arretrati, ma il Comune non me li vuole dare». Stefania Bolletta non si vuole arrendere. 58 anni, vedova e disoccupata, vive della borsa lavoro elargita dal Comune e della pensione di invalidità del figlio disabile.

Un mese fa aveva denunciato al Tirreno che non le veniva più inviato l’assegno del Rei (il reddito di inclusione) senza che le fosse stato fornito un motivo valido. «Dopo l’articolo i soldi sono arrivati tutti, ma ho avuto un altro problema», racconta ancora: «Avevo fatto domanda per un altro reddito, 200 euro al mese, ma era stata respinta. Poi qualche giorno fa il Comune mi ha detto che in banca c’erano dei soldi per me oltre a quelli della borsa lavoro». Una buona notizia, ma c’è qualcosa che non le torna. «È venuto fuori che quelli in più sono i soldi del reddito di cittadinanza. E non è stato facile averli, e solo dopo che ho insistito me li hanno dati tutti», continua Bolletta, che inizia a farsi un’idea per far tornare i conti: «Se mi hanno dato quelle 400 euro vuol dire che ho diritto anche agli arretrati, cioè ad altri 2mila euro».

E qui la vicenda si fa ingarbugliata. Bolletta non riesce a capire perché il Comune proprio non vuole darle quel denaro, e arriva al punto di rivolgersi anche alle forze dell’ordine, minacciando azioni eclatanti.

Possibile che non si trovi il bandolo della matassa?

«La signora aveva fatto domanda per accedere al reddito di cittadinanza del Comune ma non era riuscita ad entrare nella graduatoria degli aventi diritto, sebbene per pochi punti», spiegano dal Comune, e poi proseguono: «Quando alcuni consiglieri comunali hanno deciso spontaneamente di restituire il proprio “gettone” di presenza l’assessore alle politiche della casa e al sociale Leonardo Apolloni ha voluto impegnare la somma complessiva così messa a disposizione per dare una tantum l’equivalente di due mensilità del sostegno economico, cioè duecento euro per il mese di novembre e altre duecento per quello di dicembre, alle prime famiglie in graduatoria subito dopo quelle che già percepiscono il reddito. Tra i nuovi beneficiari c’è proprio la signora Bolletta». —

M.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web