Nogarin esulta e annuncia «I primi finanziamenti già all’inizio del 2019»
LIVORNO. «Manca ancora la firma dell'accordo di programma ma il progetto del nuovo ospedale, anticipato dal Tirreno, rappresenta una vittoria di tutta la città». Così Filippo Nogarin ha commentato l’accordo sulla costruzione del nuovo ospedale raggiunto tra Comune, Asl e Regione, confermando le anticipazioni fatte ieri dal nostro giornale.
«È ciò per cui abbiamo lavorato quattro anni e mezzo, una soluzione condivisa, capace di soddisfare tutti, cittadini e operatori sanitari per primi. Nessuna cattedrale nel deserto, ma un ospedale moderno, situato nel cuore di Livorno e che non sottrarrà nemmeno un centimetro di verde pubblico e che verrà finanziato già nella prima parte del 2019», ha aggiunto Nogarin riferendosi probabilmente alla disponibilità del Ministero della Salute a contribuire al finanziamento del nuovo ospedale che è a carico della Regione. «È una vittoria dell’interesse generale a scapito degli interessi particolari».
Il sindaco ha riproposto sulla sua pagine Facebook anche la ricostruzione grafica fatta dal Tirreno, nella quale si vede chiaramente che il nuovo ospedale nascerà nel perimetro dell’attuale presidio di viale Alfieri, su un’area attigua ai vecchi padiglioni costruiti nel 1931.
Il compromesso ha visto un doppio passo indietro e conferma il rapporto di dialogo che nell’ultimo periodo si è registrato tra il primo cittadino e il governatore Rossi: la Regione ha fatto retromarcia sullo sconfinamento al Parterre, il Comune ha rinunciato alla volontà di ristrutturazione dei padiglioni attuali.
L’ospedale dunque sarà tutto nuovo. Tirato su dalle fondamenta. Il progetto prevede la costruzione di un grande edificio in cui troveranno sede il nuovo blocco operatorio, terapie intensiva e sub intensiva, pronto soccorso e tutte le degenze, di Medicina e di Chirurgia. Verranno abbattuti gli edifici (relativamente moderni) che ospitano il laboratorio d’analisi e la farmacia. Giù anche il 9° padiglione (malattie infettive) e l’11° (dialisi e nefrologia). Su quell’area, incastonato tra l’8° padiglione e il pronto soccorso da una parte e via Chiusa dall’altra, sorgerà, estendendosi su più piani, il grande monoblocco, cioè il nuovo ospedale. Si sta discutendo se sia conveniente unire la struttura ai blocchi moderni che ora ospitano pronto soccorso e Utic. Confermato l’uso dell’ex Pirelli, per ospitare laboratorio, anatomia patologica, farmacia.
Che cosa ne sarà degli storici padiglioni, vincolati dalla Sovrintendenza non è chiaro. Una parte, quelli ristrutturati come il 2° e l’8°, potrebbe ospitare Malattie Infettive, la Riabilitazione, gli ambulatori. Il poliambulatorio si trasformerà in Casa della Salute. Il 4° era stato destinato dall’amministrazione Cosimi ad ospitare il nuovo Pascoli, ma non è detto che la scelta sia confermata.
Restano tutti i dubbi relativi ai problemi di viabilità, ma da chiarire è anche ad esempio dove saranno collocati - durante i 5 anni di lavori - i reparti di Nefrologia e Malattie Infettive. —
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