Italia
Futuro strizza l’occhio al Pd «Vediamo ciò che ci unisce»
Giovanna Cepparello: «Il dialogo deve coinvolgere tutto il centrosinistra» E poi sollecita il sindaco Nogarin a presentare un progetto sull’ospedale
LIVORNO. «Noi di Futuro siamo per un dialogo che coinvolga tutte le forze di centro sinistra e le liste civiche che abbiano valori da condividere. In questo momento storico di pericolose derive reazionarie e populiste, si deve guardare a che cosa ci unisce. Meno contenitori e più contenuti».
E’ stato solo uno dei momenti centrali offerti dalla consigliera comunale Giovanna Cepparello, al dibattito che si è svolto al circolo culturale “Il Centro” di via Trieste. A sollecitare la consigliera comunale, le domande di Fabio Del Nista, governatore della Misericordia di Antignano ed esponente del Pd. E le parole di Cepparello sembrano proprio un’apertura anche e soprattutto nei confronti del Pd... “Sono disposta a incontrare chiunque si adoperi per ridare a Livorno il sorriso perduto”.
Da dove ripartire? Quali i temi sui quali fondare una campagna per le prossime amministrative che possa contribuire ad un cambio di marcia? “L’ambiente per esempio, con la tutela del territorio”. Fioccano le domande, si parla della «bomba ad orologeria» di Vallin dell’Aquila: quali i costi per una bonifica ed a carico di chi.
«Anche se siamo ormai verso la fine del mandato, porterò di nuovo l’argomento in commissione ed in consiglio. Abbiamo già fatto tre interpellanze in merito e le risposte hanno latitato».
Per Cepparello è il momento della pianificazione del territorio con il piano strutturale e la sua fase operativa: «Bisogna capire cosa ci vogliamo mettere dentro. Si decide la città che sarà».
E l’ospedale? «Per il consiglio comunale della prossima settimana, abbiamo già depositato un atto. Ero fra coloro ai quali non piaceva il project financing. Tuttavia, il sindaco per il momento, ha detto si all’area ex Pirelli,senza toccare il Parco Pertini. Ma non si riesce a vedere alcun progetto».
Qualcuno le chiede di Aamps. «Sono solidale con gli operatori dell’azienda che scioperano. Voglio capire prima di tutto quanto è costato il concordato stipulato nel novembre 2015. Credo si sia fatto sulle spalle dei lavoratori e dei piccoli creditori».
La consigliera comunale di Futuro non trascura il piano di protezione civile.
«Siamo stati ascoltati un’ora dal Prefetto dieci giorni fa. Ci ha ascoltati con interesse e forse neppure lui ha capito come mai si vada avanti con quello del 2011, non ci sia ancora quello nuovo, ma intanto non si approvi il “piano Gonnelli” del 2016 che al momento ci dà molti più strumenti a disposizione». —
Flavio Lombardi
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