Il Tirreno

Livorno

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Ippodromo, ricorso al Tar contro Comune e ministero

J.G.
Ippodromo, ricorso al Tar contro Comune e ministero

Il comitato per la tutela dell’impianto chiuso a chiave  dal novembre 2017 ne chiede la riapertura e si propone per l’affidamento

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livorno. È stato presentato il ricorso al Tar della Toscana che riaccende i riflettori sull’ippodromo Caprilli, chiuso a chiave dal novembre del 2017. A firmarlo è stato l’avvocato Stefano Mattii, del foro di Fermo, che già nel marzo scorso aveva scritto e riscritto al Comune dopo avere incontrato i vertici del ministero. A che titolo? Dietro al legale c’è il comitato livornese presieduto dalla battagliera Micol Fenzi: comitato che conta circa 700 adesioni e che è stato costituito ufficialmente nel 2016 “per la promozione, il sostegno e la tutela dell’ippodromo”. Ovvero l’ impianto che oggi è ancora una distesa di nulla: è stato svuotato definitivamente a fine novembre, quando anche gli ultimi cavalli – “Senzapenzieri” e “No way out”, due nomi che parlano da soli – hanno lasciato le scuderie.

«Abbiamo presentato ricorso – spiega l’avvocato a nome del comitato – contro i mancati comportamenti sia del Comune che del ministero delle Politiche agricole». Per il Comune «il mancato comportamento è quello di non avere manutenuto l’impianto e di non averlo mantenuto come tale, lasciando che andasse in degrado. Quella è un’area bellissima lasciata a se stessa: ci sono stati danneggiamenti, razzie. Un soggetto pubblico come il Comune, proprietario del bene, deve tenere le sue aree, prospicienti ad altre aree pubbliche, in maniera decente...».

Il legale si infuria: «Il 26 aprile ho parlato 40 minuti con il sindaco Nogarin: gli ho chiesto se per lui l’ippodromo esiste e perché non lo tratta come tale. Sa che mi ha risposto? Che ci vuole fare il parco acquatico più grande d’Europa. Ma lì dentro c’entra tutto». Il ministero, ripete quindi Mattii, «ha a disposizione 88 milioni per l’ippica e quest’anno ci sono stati 12 milioni di risparmi sulle corse non fatte: questo per dire che di soldi per ristrutturare ippodromi fatiscenti ce ne stanno a iosa». Cosa viene quindi chiesto al Tar con il ricorso? Di ordinare al Comune e allo Stato di «ristrutturare il Caprilli e di riaprirlo, affidandolo al comitato». —

J.G.

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