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Sicurezza e decoro esercenti divisi sulle nuove regole
Viaggio del Tirreno tra i gestori: la maggioranza si dichiara contraria, ma c’è chi dice sì alle proposte del Comune
LIVORNO. Orari di chiusura, sorveglianza, decoro: le proposte del Comune dividono gli esercenti della Venezia tra contrari e favorevoli. Al Makutu l’idea di sicurezza e decoro che il Comune ha, in pratica, è già in atto. Il locale che ha preso il posto della vecchia Bodeguita, infatti, ha ingaggiato tre bodyguard per la sicurezza che sorvegliano lo scalandrone fuori dal pub. E la gente sta lì, tranquillamente, a bersi cocktail e a fare due chiacchiere. È un po’ quello che il Comune chiede agli esercenti nella bozza di protocollo d’intesa contro la “movida molesta”. Bozza al vaglio della Prefettura, delle associazioni di categoria, Confesercenti e Confcommercio, Ccn e comitati di quartiere. E il Tirreno è andato nel rione per ascoltare che cosa ne pensa chi in Venezia ci lavora.
C'E' CHI DICE Sì
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