Veneziando, residenti uniti nel nuovo gruppo di quartiere
Sicurezza attraverso iniziative mirate e promozione di monumenti e storia: «Ci sono problemi, è vero, ma noi vogliamo valorizzare il luogo in cui viviamo»
LIVORNO. Un nuovo gruppo di cittadini che si riunisce in quel quartiere della città fatto di locali alla moda, palazzi storici e fossi medicei. Dentro ci sono, al momento, diversi residenti che hanno scelto di chiamarsi “Veneziando” e di raccontarsi alla città. E per l’esordio lo fanbno attraverso Il Tirreno, il giornale della città. «Siamo un gruppo di persone che vivono e abitano in Venezia– spiega Enea Santaniello – . Come liberi cittadini ci piacerebbe portare avanti iniziative di tipo culturale, ponendo una particolare attenzione nei confronti delle peculiarità del quartiere Venezia, dialogando con i residenti, ma anche con i commercianti».
I FONDATORI
Santaniello è uno dei fondatori del gruppo insieme a Alice Coppa e Sabrina Coccoloni (tutti e tre residente del quartiere): domenica la “prima” uscita pubblica, nel cuore della Venezia, in piazza del Luogo Pio, per dare vita a una camminata che ha portato circa una quarantina di partecipanti, a far tappa prima nella bellissima chiesa di San Ferdinando, per un incontro con Don Emilio, e successivamente nella cantina del Venezia, per un pit stop con lo storico vogatore Gigi Suardi, e infine nella cantina Barontini. Il gruppo Veneziando prende forma nel periodo estivo e si poggia sulla piattaforma civica Comune dei Cittadini il cui obiettivo è di coinvolgere i cittadini in arte cultura, sociale, scuola, lavoro.
SICUREZZA E PROMOZIONE
Il gruppo, sottolinea Santaniello, non si è ancora costituito in associazione, ma il passo successivo vorrebbe essere quello di darsi un carattere formale. «Il nostro obiettivo – riprende - è di creare una rete di relazioni, coinvolgendo il quartiere appunto, ma anche le persone che vivono in zone come Garibaldi, Pontino, San Marco. Avviare un dialogo che guardi non solo gli aspetti meno positivi, la questione della sicurezza che potrebbe essere affrontata coinvolgendo i titolari dei locali e i giovani che vivono la Venezia attraverso iniziative mirate, ma che guardi anche verso gli aspetti positivi, come la valorizzazione delle risorse che il quartiere offre: penso alle Fortezze, al Museo della Città, al Forte San Pietro».
NON SIAMO POLITICIZZATI
In Venezia esistono già altri comitati. Perché crearne uno nuovo e non rafforzare quello già esistente? «Non siamo in contrapposizione ad altri comitati come Vivi la Venezia – spiega Santaniello – noi, tuttavia, vorremmo assumere la forma di un gruppo laico e non politicizzato». Parla Alice Coppa: «Abbiamo sentito la necessità di unire gli abitanti della Venezia, per ricreare quello spirito che contraddistingue questo quartiere: una grande comunità che fa rete, che vive di storia, di tradizioni. Ci piacerebbe costituirci in associazione: vediamo che cosa succederà nelle prossime iniziative».
Il gruppo Veneziando, spiega Alice Coppa, ha in programma nuove iniziative che coinvolgeranno le famiglie, le persone anziane, ci sarà un incontro con alcuni sociologi che affronteranno il tema della famiglia, ci saranno confronti che avranno come focus l'ambiente e il riciclo. «Ho aderito a questa prima iniziativa – spiega Annalisa Bertoli – perché credo sia importante conoscere la storia del quartiere in cui si vive. Un modo per creare reti e relazioni, passando dai social alla realtà. Mi piace pensare a una rete tra quartieri».
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