Italia
«In centro con i bus navetta gratuiti da prendere ai posteggi di scambio»
Dalla protesta contro gli stalli blu alle proposte dirette al Comune, ecco le idee dei residenti: «Ci vogliamo confrontare»
Dalla protesta contro gli stalli blu alle proposte dirette al Comune. «Noi le alternative da proporre all’amministrazione le abbiamo, una su tutte quella di definire un servizio navetta permanente verso il centro, a tariffe ridotte o gratuite per chi utilizza parcheggi di scambio: diminuirebbero le auto in giro, per noi trovare posto vicino a casa sarebbe più facile e pure si ridurrebbe l’inquinamento», dicono dal gruppo Residenti del centro, tra gli organizzatori della manifestazione contro gli stalli blu di sabato scorso.
A parlare sono le due portavoce Barbara La Comba e Francesca Pritoni. Insieme ad Antonio Morozzi di Borgo Cappuccini sono le anime della manifestazione. Che è voluta essere una grande ammonizione collettiva contro un’amministrazione che, a parer loro, ha tinto di blu una città senza alcun percorso di partecipazione. Dalle proteste (supportate anche dai residenti della Venezia) alle proposte. Perché di fatto, come dice Sergio Sturla (ed il suo pensiero è condiviso da tanti): «Siamo livornesi come quelli che abitano in Banditella o all’Ardenza - ribadisce lui che abita in piazza del Luogo Pio - Per noi è diventata un’odissea trovare posto sia per l’auto che per gli scooter, la mattina bisogna alzarsi prima delle 7.30 per spostare la macchina altrimenti prendiamo la multa e non usciamo più la sera per paura di non trovare più parcheggio». E allora ecco che da parte dei residenti protagonisti della manifestazione scattano le proposte. «Serve un tavolo permanente di confronto per la revisione del piano della sosta con referenti da ogni zona sia per il commercio che per i residenti: sarebbe un primo passo per discutere le proposte che abbiamo raccolto parlando con i cittadini», tornano a dire dal centro e dalla Venezia. Altro punto: tra le richieste da più parti emerge l’esigenza di controlli più serrati su chi posteggia abusivamente nelle zone a lettera. «Sono tanti, troppi - dice la sua Luca Fornaciari - Purtroppo la mancanza di controlli genera un grande disagio per noi residenti: allo stato attuale delle cose gli ausiliari della sosta che dipendono da Tirrenica, quelli che spesso i livornesi chiamano vigilini non sono abilitati a fare le multe. Se si riuscisse a superare questo empasse i controlli sarebbero molto più serrati».
Rispetto al piano della sosta in sé, si chiede la «correzione immediata delle aree maggiormente compromesse per la sosta dei residenti prendendo atto degli errori evidenziati dai cittadini e un piano adeguato della sosta anche per i mezzi a due ruote». E non si manca di ribadire la necessità di un piano coerente di accesso e sicurezza «contro strade centrali trasformate in autostrade, e per una adeguata modalità di evacuazione nelle zone più critiche come il mercato, la Venezia ed i quartieri residenziali più a rischio». Quello delle strade di quartiere trasformate in autostrade è stato evidenziato, nei particolari, anche da Morozzi molto attivo sul fronte traffico. —
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