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Svaligiano la casa poi si servono da bere e da mangiare
livorno. Giorni di sopralluoghi e appostamenti nella notte, per conoscere le abitudini e trovare i punti deboli del bersaglio. In attesa del momento giusto per entrare in azione. Tre uomini avevano preparato il colpo con attenzione, ma altrettanto avevano fatto gli agenti della squadra mobile della polizia.
I ladri avevano fatto una copia delle chiavi di un appartamento in via Costella (parallela di via Galilei), ma per non correre rischi si erano portati dietro arnesi da scasso e una fresa per tagliare la cassaforte. Hanno atteso che la padrona di casa si allontanasse e poi, quando si sono sentiti sicuri, nella notte di mercoledì 28 sono entrati senza effrazione. Hanno messo la casa a soqquadro, e trovato il forziere lo hanno scassinato (sempre con destrezza) e si sono riempiti le tasche di contanti e gioielli in oro: anelli, collane e orecchini. Poi li hanno nascosti in un doppiofondo segreto della loro Audi A6 parcheggiata poco distante e pronta per la fuga.
Potevano quindi dileguarsi nella notte, e invece hanno trovato il tempo di versarsi qualcosa da bere e di mangiare anche alcune arance trovate in casa.
Gioielli e denaro però non erano abbastanza, e allora prima di darsi alla macchia hanno afferrato borse firmate e vestiti griffati.
Ed è con quelli che li hanno colti sul fatto gli agenti: presi con le mani nella borsetta.
Gli uomini della Mobile erano impegnati nella zona proprio in ambito dei servizi contro i furti in appartamento, così la fuga è durata poco. Hanno bloccato i tre uomini e li hanno identificati come cittadini di origine georgiana rispettivamente di 22, 27 e 38 anni, tutti irregolari sul territorio nazionale e già conosciuti alle forze dell’ordine.
Nel doppiofondo dell’auto gli agenti hanno trovato altri preziosi, bottino di altre rapine.
È stata infine l’inquilina, rintracciata dalle forze dell’ordine, a fare l’inventario: tra capi d’abbigliamento, ori e accessori i tre malviventi avevano arraffato oltre 6mila euro. Tutto restituito alla legittima proprietaria.
I tre sono stati fermati con l’accusa di furto in abitazione, aggravato e in concorso. In seguito alla convalida dell’arresto sono stati portati alle Sughere in quanto destinatari della misura cautelare della custodia in carcere. —
M.S.
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