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Livorno

Non più solo rifiuti: Aamps farà anche la cremazione delle salme

Flavio Lombardi
Non più solo rifiuti: Aamps farà anche la cremazione delle salme

Livorno, l’assessore Martini: «Basta col monopolio della Socrem». L’azienda comunale allarga il suo business ai cimiteri

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LIVORNO. Nel futuro di Aamps, secondo le intenzioni annunciate dall’amministrazione Nogarin, c’è lo spegnimento dell’inceneritore. Ma c’è anche l’accensione dei forni crematori. Lo ha detto in maniera chiara, ieri, l’assessore Francesca Martini durante la seconda commissione: Aamps amplierà le sue attività e diventerà la concorrente pubblica di Socrem, la storica società di cremazione che a Livorno opera dal 1882.. È una diversificazione del business della società di via dell’Artigianato, di proprietà al cento per cento del Comune, che fino ad oggi ha gestito solo la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Nel futuro prossimo Aamps allargherà il suo raggio d’azione anche ai servizi cimiteriali e tra le sue nuove attività effettuerà le cremazioni.

D’altra parte, come ha detto l’assessore Martini, la cremazione «è un servizio che è destinato ad avere sempre più richiesta, a prescindere dalle appartenenze culturali». Insomma, vanta un potenziale giro d’affari enorme. «E allora, perché non pensare che possa farle in futuro anche una società pubblica in house con tutte le garanzie di assistenza di un soggetto pubblico?».

«I servizi di cremazione ad oggi sono svolti in una posizione di monopolio da un soggetto che potrà continuare a farli nei modi e nelle forme in cui ha sempre fatto, come ente morale, ma perché proteggerli da un sistema concorrenziale lo sa solo Caruso», ha affermato l’assessore Martini, riferendosi a un intervento del capogruppo Pd che contestava l’indirizzo dell’amministrazione comunale.

Secondo la Martini «internalizzare un servizio così delicato e importante come le cremazioni dovrebbe essere interesse di tutto il consiglio comunale: intervenire e aprire il sistema concorrenziale di un monopolio di fatto, è un interesse pubblico a prescindere dall’appartenenza partitica. Affidare un servizio così lucroso senza gara, come fatto dal Partito Democratico, mi pare un po’ strano. È stata data una concessione a tempo indeterminato che è nulla per legge. Bisogna trovare un modo per risolverlo, ma è un problema non solo del comune di Livorno, ma che c’è in tutta Italia».

Nei piani dell’amministrazione Aamps non si limiterà al servizio di cremazione, ma potrà procedere alla progettazione e alla costruzione di opere e impianti utili ad esso, cioé i forni crematori.

Non solo: come dicevamo, oltre alle cremazioni, Aamps amplierà le sue attività ai servizi cimiteriali più generici: l’appalto in essere scade il 30 giugno 2019 e la fase uno è già scattata col voto di ieri mattina in commissione, dove si è deciso per un affidamento “in house” dei servizi cimiteriali comunali in tutte le loro sfaccettature, tranne che per le onoranze funebri.

«È una tappa importante - ha spiegato la Martini -, per affidare alla partecipata un servizio pubblico che la giunta sta riprogettando con un piano di investimenti di tutto rispetto, quale quello dei servizi cimiteriali».

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