Il Tirreno

Livorno

zona d 

Meno posti auto e Ztl colabrodo Vece: transenne ai varchi abusivi

J.G.

Di fronte ai residenti riuniti  in commissione l’assessore si impegna a mettere anche dissuasori e, nel lungo periodo, nuove telecamere

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LIVORNO. È arrivata in municipio ieri mattina la protesta-appello dei residenti della zona D, quella che va da via Grande agli scali D’Azeglio, lato porto. C’è arrivata attraverso la voce di Paolo Cascinelli, che è stato ascoltato dalla commissione presieduta da Edoardo Marchetti, mentre molti suoi vicini hanno riempito in modo composto le sedie al di là della balaustra. Cascinelli è partito sottolineando che da quando sono state disegnate le nuove strisce blu, nella zona «sono venuti a mancare centinaia di posti auto, senza contropartita».

Ne sono spariti «115», ha ripetuto dopo aver raccontato che gli abitanti sono andati a contare gli stalli strada per strada. Circa 460, a fronte di 853 lettere attive. «In una settimana abbiamo rilevato anche 212 infrazioni al codice della strada senza alcuna sanzione». E qui ecco il secondo punto cruciale: la Ztl della zona D è un colabrodo. «Ci sono undici varchi e solo due telecamere. Entra chiunque, paghiamo a livello di qualità della vita e di vivibilità». Non si trova parcheggio e l’inquinamento aumenta, è in sostanza il pensiero del volto del comitato Vivere il centro. «Vi chiediamo un ripensamento drastico».

Da settimane i residenti di quest’area chiedono misure per recuperare posti dopo la rivoluzione blu. Qualcosa è stato fatto, come il passo indietro in via San Francesco, dove sono tornati gli stalli per le quattro ruote. Ma non basta. L’assessore Giuseppe Vece è partito spiegando che oggi gli spazi auto sono 503 e «il numero di contrassegni residenti in un anno è calato da 925 a 857». Come a dire: si dovrebbero essere liberati 68 posti su strada.

«Si è detto – ha poi aggiunto – che sono stati tolti 115 posti, ma in molte strade gli stalli non erano nemmeno disegnati o erano irregolari».

Il punto è: che fare? La notizia per il momento è questa: Vece sta verificando con Tirrenica, Aci e prefettura la possibilità di recuperare una settantina di soste lungo gli scali D’Azeglio («aumentando le ore gratuite per i residenti») e altrettante nel parcheggio Aci di piazza Benamozegh (con l’obiettivo di aprirlo la notte ai residenti). Chi ascolta dal fondo della sala, come Maria Grazia Petreschi e Maria La Bruna, ripete che lungo gli scali «ora non paghiamo dalle 20 alle 8, chiediamo di poter parcheggiare gratis almeno un paio di ore in più». E «chiediamo controlli per far rispettare la Ztl».

Che «il disagio è oggettivo» lo dice anche Vece: «Nessuno lo nega, siamo in fase di rodaggio». Il primo impegno che si prende è a «chiudere i varchi abusivi: da domani chiederò che siano messe almeno le transenne, poi nel medio periodo i pilomat (dissuasori a scomparsa) e nel lungo periodo le telecamere». E mentre le opposizioni attaccano sul piano soste, dalla maggioranza arriva l’ipotesi di rivedere le regole d

ella Ztl per «non far fregare i posti ai residenti», dice Valter Sarais. Marchetti propone «Ztl h24 o dalle 18 alle 10». —

J.G.

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