Il Tirreno

Livorno

Iniziativa in piazza Grande di chi vive e lavora nelle zone C, D e K Riflettori accesi su viabilità e stalli blu. Invitato il consiglio comunale 

Residenti del centro e di Borgo in piazza il primo dicembre

J.G.
Residenti del centro e di Borgo in piazza il primo dicembre

LIVORNO. Si sono dati appuntamento per il primo giorno di dicembre. Si sono dati appuntamento alle 11 sotto ai portici di piazza Grande, davanti al bar Sole, per dire la loro sui nuovi stalli blu....

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LIVORNO. Si sono dati appuntamento per il primo giorno di dicembre. Si sono dati appuntamento alle 11 sotto ai portici di piazza Grande, davanti al bar Sole, per dire la loro sui nuovi stalli blu. Chi? I residenti, i commercianti e gli artigiani delle zone a lettera C, D e K. In altre parole di gran parte del Pentagono e di Borgo. “Un caffè insieme” è il titolo dell’iniziativa, alla quale i promotori hanno invitato anche tutti i consiglieri comunali «per portare la nostra voce in consiglio e far presente – si legge nel volantino di presentazione – le difficoltà che sperimentiamo tutti i giorni a causa dei cambiamenti imposti dall’amministrazione». Soprattutto in materia di «viabilità, parcheggi, raccolta rifiuti». «L’iniziativa è apolitica e organizzata da semplici cittadini che vogliono dialogare», sottolinea uno dei residenti, Fabrizio Fanfano.

Tra i più attivi sul fronte del traffico c’è Antonio Morozzi. «Il nuovo sistema della sosta – ripete – nei fatti riguarda quasi tutta la città, ma si è proceduto alla sua progettazione senza alcun coinvolgimento dei cittadini». E «non ci sono aggettivi adeguati per definire il fatto che si sia collocato alla fine del mandato amministrativo l’inizio del processo per arrivare a un nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), a ridosso della campagna elettorale». «Il nuovo sistema della sosta – riprende Morozzi – ha ridotto di molte centinaia di unità il numero di posti auto in tutte le zone, per la decisione di portare la larghezza delle carreggiate da 3 a 3,5 metri. È stato più volte dichiarato che questa scelta è stata dettata da esigenze di sicurezza stradale e indicata dai vigili del fuoco. Se le strade fossero percorse esclusivamente da autoscale non ci sarebbe niente da eccepire e solo da complimentarsi, ma lo sono anche da auto, moto, pedoni... come ben noto a chi stilò il decreto ministeriale 5/11/2011 sulle “norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”: in esso si stabiliva in 3 metri la larghezza minima delle carreggiate delle strade di quartiere e nessuna norma successiva l’ha modificato». Inoltre «restringere le carreggiate riduce la velocità dei mezzi». Anche nel volantino che accompagna la radunata del primo dicembre si legge: «Contrariamente a quanto affermato dall’amministrazione comunale, non esiste alcuna prescrizione dei vigili del fuoco che obblighi ad allargare le corsie di scorrimento».

J.G.

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