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La città che si gode la vita piace a livornesi e forestieri
Le classifiche parlano chiaro: nonostante la disoccupazione ci si diverte e l’esistenza scorre meglio che altrove. Così in molti si trasferiscono qui
Che sia il 17° posto del Sole 24 ore o il 31° di Italia Oggi , sempre vetta, o almeno quasi vetta ,resta. Livorno è una delle città italiane dove si vive meglio, voce appunto “qualità della vita”. Non si stupiscono i livornesi, un po’ perché tra una oscillazione e l’altra la città in queste graduatorie si è sempre distinta nella categoria dei gaudenti. E un un po’ perché, anche senza quelle classifiche in cui l’identità labronica deve confrontarsi con realtà così estranee alla nostra filosofia tipo Milano o Torino, lo sappiamo già. Nonostante la disoccupazione e un tasso non proprio bassissimo di criminalità (in questo le classifiche non ci premiano) a Livorno si sta bene. Lo sanno i livornesi, tra chi ne è orgoglioso e ne approfitta e chi considera questo “benessere” un freno e un alibi per non andare oltre e non mettersi in gioco. E lo sanno anche i “forestieri”. Bella vita a Livorno. Così che se chi se ne è andato in cerca di migliori opportunità professionali un po’ la rimpiange e un po’ la critica per questo esser cicala, un esercito di “adottati” vi si è stabilito lasciandosi alle spalle province operose e metropoli luminose. Vengono da tutta Italia, e anche dall’estero. Con famiglia o da soli. Se il lavoro lo hanno dovuto lasciare se lo reiventano. Accolti dai livornesi con un mix di diffidenza, curiosità e generosità, stanno qui, e si godono la vita. —
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