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Muore infermiere aveva 57 anni lascia moglie e 2 figli

GIULIO CORSI
Muore infermiere aveva 57 anni lascia moglie e 2 figli

Fulvio Collecchi aveva lavorato fino a poche settimane fa Era una colonna di Psichiatria e portava i pazienti in barca

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LIVORNO

Aveva lavorato fino a poche settimane fa, Fulvio Collecchi, storico infermiere delle strutture psichiatriche dell’Asl. Tutte le mattine, come faceva da 30 anni, a prendersi cura dei pazienti psichiatrici del centro di salute mentale Poggiali, in via Bernardo Prato, dopo essere stato al Frediani in via del Mare e anche a villa Graziani, a ridosso dell’ospedale.

Una ventina di giorni fa le sue condizioni di salute sono precipitate ed è stato ricoverato in ospedale. Nella notte tra lunedì e ieri il suo cuore ha smesso di battere. Aveva 57 anni. Lascia la moglie Serena, assistente sociale, anche lei dipendente dell’Asl, e due figli, un bambino di 9 anni e una bimba di 12.

Aveva scelto di abitare in campagna, Collecchi. Aveva trovato una casa a Parrana e se l’era ristrutturata, raccontano i colleghi, scioccati dalla notizia.

Fulvio aveva avuto problemi di salute un paio di anni fa, che lo avevano tenuto lontano dal lavoro per diverso tempo, ma li aveva superati. Tanto che era tornato operativo, non solo al Poggiali ma anche nelle attività esterne. Collecchi infatti era una delle colonne del progetto che l’Asl da anni porta avanti con l’Associazione Mediterraneo che prevede uscite in barca a vela, lezioni e traversate dedicate ai pazienti psichiatrici. «Proprio per questo avevamo preso entrambi la patente nautica - ricorda emozionato Clemente Viscariello, per tanti anni caposala al Poggiali insieme a Collecchi -. Anche ultimamente Fulvio era tornato a bordo di Primadonna, la barca a vela utilizzata per queste attività, che fu comprata anni fa dall’allora direttore generale Scura. In questi anni, insieme, sotto la guida del sociologo Paolo Pini abbiamo portato in mare centinaia di ragazzi, sia i pazienti psichiatrici, che, durante l’estate, gli studenti. Con loro siamo stati in Corsica in barca, una volta scesi facevamo trekking e attività fisica. Fulvio ci metteva passione, amore. Era un collega preparato, valido».

«I pazienti gli volevano bene, un sacco di bene», ricorda la collega Milly Zanotti.

Oltre al lavoro, il suo tempo era tutto dedicato alla famiglia: «Parlava sempre dei figli, della scuola, di quale istituto superiore avrebbe scelto la bambina». I funerali si svolgeranno oggi alle 14.15 alla camera mortuaria. Poi il trasporto ai Lupi per la cremazione.

GIULIO CORSI



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