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Crisi del commercio in centro: «Aumenteremo i posti per i motorini ma niente parcheggi gratis per Natale»

Francesca Suggi
Crisi del commercio in centro: «Aumenteremo i posti per i motorini ma niente parcheggi gratis per Natale»

Livorno, il sindaco Nogarin va al contrattacco: «La crisi non è colpa degli stalli blu, la rinascita passa dalla qualità. Incontrerò tutti»

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LIVORNO. «Gli stalli blu e la nuova disciplina della sosta non hanno portato cambiamenti nella zona del mercato: quella è e resta una ztl, cui possono accedere solo i residenti o i professionisti con il pass. Chi viene da fuori doveva posteggiare fuori prima e deve fare altrettanto ora, l’unica differenza è che i controlli sono serrati». Punto su punto il sindaco Filippo Nogarin risponde alle richieste dei commercianti dell’area mercatale amplificate da Confesercenti e Confcommercio. Richieste che attraverso il Tirreno raccontano una realtà al collasso a livello economico. Se da una parte l’amministrazione dice no ai posti auto gratuiti a Natale, dall’altra parla di aumentare gli stalli dei motorini.

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Alla proposta di rendere gratuito il posteggio sotto Natale, ecco la riflessione. «Rendere gratuito il posteggio in centro sotto Natale sarebbe una misura boomerang: tutti i posti auto, compresi quelli in cui oggi pagano tutti quanti e che sono utilizzati proprio dai clienti, verrebbero occupati dai residenti. Con una paralisi della rotazione della sosta. Questo si traduce in meno clienti per i negozi, come confermato tutti gli studi sulla mobilità».

Ma Nogarin soprattutto respinge al mittente l’idea che la crisi possa dipendere dagli stalli blu. Dipende semmai dalle scelte degli operatori: «La rinascita del piccolo commercio passa dalla qualità dell’offerta, non dalla rincorsa ai supermercati. E’ vero, le grandi strutture hanno a disposizione posteggi privati gratuiti, ma si trovano in periferia e i clienti vanno in quelle zone solo per fare la spesa. In centro, invece, ci si va per una passeggiata, una visita al Museo della città, un caffè. Tutti clienti potenziali per gli operatori del mercato e i commercianti del centro. Per rendere più bello il centro c’è bisogno di liberarlo dalle troppe automobili che lo intasano».

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E la grande distribuzione, al centro dei piani di Palazzo Civico con l’arrivo di Esselunga all’ex Fiat? «La concorrenza della grande distribuzione – insiste il sindaco – ha modificato il modo di fare acquisti da parte dei cittadini: per sopravvivere i piccoli commercianti devono diversificare l’offerta, proponendo prodotti particolari, di altissima qualità, prevedendo il servizio di consegna a domicilio». Una strategia il Comune ce l’ha: incentivare subito l’uso del bus. «Pronti a confrontarci con i rappresentanti di categoria per aumentare il numero di stalli per motorini dove possibile». C’è la volontà di incontrare le associazioni. Con una linea-guida: incentivare «chi utilizza i mezzi pubblici o lascia la macchina fuori dal centro e far pagare chi vuole raggiungere il pentagono con l’auto».

Per Nogarin il piccolo commercio sopravvive se diversifica l’offerta, «prevedendo in alcuni casi il servizio di consegna a domicilio e organizzando una attività promozionale del quartiere». Così sono nati i centri commerciali naturali, incentivati dall’amministrazione: dovrebbe risorgere il centro commerciale naturale Modì».


 

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