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Moby, 27 anni chiedendo giustizia

Ho visto e ascoltato con interesse la trasmissione di Purgatori su La 7, indubbiamente il risultato di riproporre questa strage su una tv nazionale in prima serata è encomiabile, aver usato come...

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Ho visto e ascoltato con interesse la trasmissione di Purgatori su La 7, indubbiamente il risultato di riproporre questa strage su una tv nazionale in prima serata è encomiabile, aver usato come corpo della trasmissione il docu-film di Manfredi Lucibello è stato sicuramente positivo e riflessivo.

Mi sarei aspettato oggi qualcosa di molto più forte: solo da alcune parole del giornalista si ricorda la commissione d’inchiesta del Senato che ha riscritto completamente la storia conosciuta, anche processualmente.

Il lavoro della Commisione è stato irreprensibile e inattaccabile, sempre teso ad accertare, a dare quelle risposte che i familiari delle vittime e i cittadini di questo Paese aspettano da 27 anni, gli avevamo chiesto di riscrivere la Verità su questa strage e lo hanno in gran parte fatto, si sono avvalsi di collaborazioni mai cercate dalla magistratura inquirente e giudicante dei processi, sono stati recuperati documenti che avrebbero avuto fondamentale importanza nei processi, come l’accordo assicurativo tra Navarma e Snam siglato un mese dopo la tragedia che ha messo pietra tombale sui processi.

Hanno scritto ciò che noi gridavamo da anni: che non sono morti tutti e subito, ma una attenta analisi dei locali del traghetto e le analisi sui corpi delle vittime avrebbero accertato fin dall’inizio che per diverse vittime le vita è durata a lungo e quindi se si fossero organizzati adeguati soccorsi, oggi altri assieme ad Alessio Bertrand potrebbero raccontare la Verità.

Non possiamo accettare che il certosino lavoro della Politica – sottolineo: sempre all’unanimità – sia messo in silenzio da una trasmissione tv: in quella commissione si è riscritta la storia e non si sono lanciate accuse agli americani, ma agli italiani che hanno permesso che una collisione si trasformasse in strage.

Quegli atti sono stati inviati a due Procure per indagini, a quella di Roma e a quella di Livorno, non abbiamo notizie in merito dal lavoro dei magistrati e avremmo voluto che Purgatori chiedesse come stanno andando le eventuali indagini: ci ha dato voce e immagini attraverso il docu-film, ma oggi avrei voluto dire molto altro, avrei voluto fare delle domande, una giornalista ha questo ruolo.

Grazie a tutti coloro che ancora oggi dopo 27 anni chiedono che si faccia piena luce, che chi ha responsabilità di quelle 140 morti sia chiamato in giudizio. Lo ripeterò finché avrò voce: non esiste prescrizione, chi ha ucciso o permesso che morissero è giusto che paghi. —



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