Furto in chiesa ritrovato un televisore Telecamere al setaccio
LIVORNO È iniziata da un televisore abbandonato dai ladri e trovato nella chiesa di Nostra Signora di Fatima, in Corea, l’indagine dei carabinieri per risalire ai responsabili dei furti e della...
LIVORNO
È iniziata da un televisore abbandonato dai ladri e trovato nella chiesa di Nostra Signora di Fatima, in Corea, l’indagine dei carabinieri per risalire ai responsabili dei furti e della contemporanea devastazione avvenuta nella parrocchia di largo Don Nesi tra domenica pomeriggio e lunedì.
Una ferita alla parrocchia tanto profonda che ha costretto il parroco Don Rosario Tambaro a chiedere ospitalità alla Curia fino a che i lavori di ristrutturazione della canonica non saranno ultimati. «Non mi sentivo sicuro – raccontava dopo aver scoperto i danni – a dormire in quella situazione, senza la porta d’ingresso».
La speranza degli investigatori è quella di poter isolare le impronte di uno o più ladri per poi inserirle nel data base delle forze dell’ordine e verificare se a quelle impronte corrisponde un nome.
L’altra strada che stanno percorrendo i militari è quella di setacciare le telecamere intorno alla parrocchia di Corea e a quella di Santo Stefano, in via provinciale pisana per verificare se gli occhi elettronici abbiano registrato l’azione dei ladri o meglio ancora il mezzo a bordo del quale hanno commesso i furti.
Il profilo della banda, perché di questo si tratta, racconta di persone che conoscevano la chiesa e sapevano che cosa si sarebbero trovati di fronte, a cominciare dalla porta blindata che hanno poi smurato e tolto dai cardini.
Intanto la conta dei danni è stata ultimata e tra oggetti rubati, porte distrutte e serrature forzate si parla di migliaia di euro. —
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