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Capraia, a rischio chiusura l’unico distributore dell’isola

N. C.
Capraia, a rischio chiusura l’unico distributore dell’isola

Costi di trasporto troppo alti: istituzioni e autorità portuale a caccia delle soluzioni migliori  per garantire il rifornimento  a un prezzo concorrenziale

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È sempre più in difficoltà il distributore di benzina di Capraia, l’unico rifornitore di tutta l’isola per le imbarcazioni degli abitanti e dei turisti. Per legge il carburante non può viaggiare insieme ai passeggeri: per rispettare questa norma di sicurezza, arriva da Livorno sul traghetto della Toremar vuoto. Il costo del viaggio, dunque, viene interamente pagato dalla “Capraia rifornimento”, la ditta che gestisce il distributore isolano.

La cifra si aggira intorno ai 4mila euro, che poi si riflettono sul prezzo del carburante. Ecco perché in Capraia si è arrivati a pagare anche 2. 50 euro per un litro di verde. Questa situazione sembra essere arrivata al capolinea perché – come confermato ieri dal presidente dell’Autorità portuale, Stefano Corsini – il distributore sta facendo sempre più fatica a rimanere aperto e rischia di chiudere. «La Port Authority – ha detto Corsini – sta studiando delle soluzioni alternative per risolvere il problema e garantire la benzina a isolani e barche di passaggio. Stiamo pensando di installare nuove cisterne, risistemando le tubazioni nel porto». Corsini dovrà parlarne con la sindaca dell’isola (e neo presidente della Provincia) Marida Bessi, che al Tirreno ha spiegato: «L’Autorità di sistema aveva predisposto un’area dedicata per il distributore, che ora è lungo la banchina. Lungo le banchine non so dove possano essere messe altre cisterne, perché molte sono di proprietà privata. Tra l’altro manca ancora il lettore della carta di credito alla pompa e questo l’ho già fatto presente alla ditta proprietaria del distributore. Il problema maggiore, comunque, riguarda il trasporto». Un’ipotesi potrebbe essere quella di passare dal traghetto a una bettola: una nave cisterna per la benzina. Ma anche in quel caso il costo sarebbe tutto a carico del distributore. «Corsini è venuto in Capraia a fine estate e ha preso coscienza delle criticità. Ancora, però, non ci siamo trovati per parlare nel dettaglio della situazione. Ci incontreremo a fine novembre». «Un’altra soluzione – conclude – potrebbe essere ampliare la riserva in modo da are meno viaggi». –

N. C.

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