Il presidio
«L’Inps non paga il reddito di inclusione da sei mesi»
Disoccupata, vedova e con un figlio disabile a carico lancia un appello disperato. «Dopo la prima tranche il contributo Rei non mi arriva più senza una ragione»
LIVORNO. Stefania Bolletta ha 52 anni, un figlio di 28 anni disabile all 100 percento che necessita di cure e assistenze giornaliere con il quale abita nelle case popolari di via Gobetti in Corea, ed è disoccupata. Il marito, da cui si era separata, è morto anni fa. Da anni vive della magra pensione di invalidità del figlio, poco meno di 300 euro al mese che bastano appena per mangiare e per le spese fisse, a cui ogni tanto aggiunge il compenso per qualche lavoretto saltuario. Niente che possa incidere sul suo Isee, che la colloca nella fascia di reddito più bassa.
Nel dicembre del 2017 ha fatto richiesta presso l'Inps per accedere al reddito di inclusione (Rei), e in seguito a tutti gli accertamenti necessari l'ente ha accolto la sua domanda, riconoscendole un contributo mensile di circa 300 euro con decorrenza da maggio del 2018 per i 6 mesi successivi. «Il primo pagamento è arrivato, ma poi più niente», racconta Bolletta a Il Tirreno. E poi: «Con la lettera dell'Inps in mano sono andata in via Fiume (sede livornese dell'ente, ndr), in Comune e dagli assistenti sociali, ma nessuno riesce a trovare una soluzione. È tutto uno scaricabarile». Un silenzio assordante. «A Livorno mi dicono che il problema sta a Roma, da Roma mi rimandano a Livorno. Tutti mi danno ragione, ma nessuno riesce a farmi avere questi soldi», continua Bolletta, che nel frattempo è riuscita ad accedere ai lavori socialmente utili gestiti dal Comune, anche se il primo "stipendio" arriverà solo a dicembre.
E poi la situazione è esplosa. «Mio figlio soffre di una condizione gravissima e la sensazione di poter provvedere da solo alle piccole spese giornaliere lo fa sentire un po' meglio. Quando siamo rimasti senza niente qualche tempo fa ha avuto una crisi violenta, e i vicini hanno chiamato la polizia», prosegue, esasperata ma determinata ad arrivare in fondo a questa storia: «Nella mia condizione a Livorno ci sono almeno altre 10 famiglie che si sono viste - come me - "passare avanti" single e immigrati. Eppure nessuno ne parla, ecco perché mi sono rivolta a Il Tirreno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
