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«Così si mette a rischio l’appalto con la Coop»
L’azienda replica ai lavoratori: «Grave il boicottaggio lo sciopero non può impedire a chi vuole di lavorare»
LIVORNO
«Quando si parla di sciopero, e cioè di un diritto costituzionalmente garantito, si parla dell’astensione lavoro da parte dei lavoratori, ma non si parla della possibilità di commettere reati, con blocco delle merci, degli automezzi e il tentativo di impedire l’accesso al lavoro di chi invece allo sciopero non aderisce». Così i vertici del Panificio Toscano, in una nota stampa, replicano ai lavoratori che la scorsa settimana hanno manifestato davanti alla sede dell’azienda a Collesalvetti e sono stati spostati con la forza dai poliziotti.
«Ogni lavoratore - continua la nota - ha diritto di accedere alla azienda in cui lavora e di fare il proprio lavoro senza che altri possano impedirlo, e le forze dell’ordine sono chiamate a tutelare questo ed altri diritti come hanno fatto più che correttamente. Se poi l’obiettivo non è la rivendicazione dei diritti ma il boicottaggio, come oggi si ammette nel virgolettato, la questione è ancora più grave».
Secondo i vertici del Panificio Toscano la protesta dei lavoratori aderenti al sindacato di base Sicobas potrebbe compromettere il rapporto col principale committente, la Coop.
«Libera l’adesione ad ogni agitazione sindacale da parte dei dipendenti - continua la nota -, ma si dubita fortemente che sia presente la consapevolezza del rischio a cui è sottoposto l’appalto di Coop a Panificio Toscano e delle sue conseguenze, a meno che, invece, l’obiettivo che si vuol perseguire non sia proprio questo».
Per quanto riguarda il cuore della vertenza sindacale Panificio Toscano precisa di «aver mantenuto gli impegni, avendo assunto tutti i soci lavoratori della cooperativa Giano», e di «applicare il contratto nazionale di lavoro della panificazione».
Poi c’è anche un capitolo riguardante Sicobas: «Questa organizzazione sindacale non è destinataria delle tutele e delle prerogative che lo Statuto dei Lavoratori accorda alle Associazioni Sindacali perché non è in possesso del requisito della rappresentatività - evidenzia la nota di Panificio Toscano -. Il sindacato Sicobas, peraltro conta uno scarso consenso all’interno dell’azienda avendo tra i dipendenti di Panificio Toscano nelle sedi di Prato e Collesalvetti, 23 iscritti su 146 unità lavorative occupate, ed è opportuno segnalare che in tutte le manifestazioni indette nessuno degli altri dipendenti di Panificio Toscano e, in precedenza nessuno dei soci lavoratori di Cooperativa Giano ha mai aderito. Le manifestazioni sindacali, scioperi ed altro, indette dal Sicobas, hanno sempre beneficiato della partecipazione di altre persone, verosimilmente appartenenti ad altre aziende. Peraltro Panificio Toscano, e Cooperativa Giano in precedenza, hanno sempre intrattenuto rapporti con le organizzazioni sindacali riconosciute come maggiormente rappresentative e cioè quelle aderenti alle Confederazioni Nazionali maggiormente rappresentative, ovvero firmatarie di contratti collettivi».
Infine la questione contrattuale: «Attualmente abbiamo sottoscritto accordi in data a luglio e settembre nei quali è prevista una verifica degli inquadramenti riconosciuti ai soci lavoratori, oggi dipendenti di Panificio Toscano, secondo una scaletta di incontri nota in azienda, il primo dei quali, dovrebbe avvenire il giorno 25 novembre».
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