Italia
Lungomare a ostacoli vicino alla Terrazza
Livorno, cinque cartelli in neppure 100 metri: si avvisano i pedoni di dissesti sulla passeggiata. Il Comune: «Faremo delle verifiche»
LIVORNO. Farsi una passeggiata sul lungomare e ritrovarsi sul marciapiede una sorta di percorso ad ostacoli. Ostacoli-cartelli rossi e gialli di lavori in corso, blu con la freccia che invitano a passare di lato per evitare il dissesto. E ancora tre segnalatori di pericolo color canarino con basamento nero a “coprire” problemi alla pavimentazione. Qua sopra, addirittura, qualcuno ha scritto a pennarello “aprile 2018”, ad indicare con tutta probabilità quando queste strutture mobili sono state posizionate. In neppure cento metri sono cinque i cartelli (due hanno la doppia faccia per avvisare chi viene da sud e chi da nord) che segnalano che qualcosa non va lungo quella passeggiata a mare che, insieme alla vicinissima Terrazza Mascagni, dovrebbero essere i biglietti da visita della città.
Sguardo rivolto alla Baracchina Bianca: a sinistra c’è il Grand Hotel Palazzo. Turisti e non che alloggiano nella super struttura cittadina questo vedono, se decidono di farsi un giro a godersi il mare. Che peccato. Peccato per chi viene da fuori e ovviamente per i livornesi che amano la loro città.
Di fatto che tipo di pericoli segnalano i vari cartelli? Tutti hanno un minimo comun denominatore: il problema per tutti è la pavimentazione sconnessa.
Ci sono mattonelle che proprio mancano (e per evitare che si inciampi e magari si caschi nel buco che si è formato c’è il segnalatore giallo con base nera); altre sono sollevate e creano una sorta di scalino che potrebbe essere una trappola per chi cammina.
E sono tante le parti della pavimentazione che si muovono e si alzano mentre una persona passa: e non tutte sono segnalate e messe in sicurezza.
Questa parte di lungomare, in corrispondenza dello stabilimento balneare dei Pancaldi, è praticamente uno degli ingressi alla scacchiera sul mare della Terrazza Mascagni.
«Per i problemi in quel tratto di lungomare abbiamo chiesto una verifica agli uffici», fanno sapere dal Comune. Gli addetti ai lavori a strettissimo giro andranno a toccare con mano lo stato delle mattonelle. Per capire la gravità o meno di tutta quella ragnatela di pavimentazione incrinata e malmessa. E per valutare come, eventualmente, poter intervenire.
In queste settimane il settore dei Lavori Pubblici del Comune ha un bel da fare su quella parte di lungomare. Nei giorni scorsi, infatti, al centro delle polemiche è stata la Terrazza Mascagni: il Comune formalmente ha contestato alcuni lavori eseguiti male alla ditta Gesuino Monni di Arzana, provincia dell’ Ogliastra (Sardegna) che sta effettuando i lavori di restauro. Un restauro che, di fatto, da ora in poi restituisce a Livorno una Terrazza di due colori: una differenza di cromatismo tra elementi vecchi e quelli nuovi dovuta ad una precisa scelta dell’ amministrazione di materiali differenti rispetto agli originali e più resistenti agli agenti atmosferici e all’aggressione del mare e della salsedine.
L’argomento è sentito in città. Sui social da giorni l’argomento “lavori in corso alla Terrazza” fa discutere. C’è chi dice che non è accettabile un restauro bicolore di un bene così importante per la città. Altri invece sostengono che l’unica cosa importante è che si sia intervenuti, perchè c’era un urgente bisogno di restyling.
«La ditta attualmente sta aspettando che il prefabbricatore consegni i pezzi da sostituire: in questi giorni che gli operai non possono lavorare stanno prendendo le misure per le nuove parti da installare», chiudono da Palazzo Civico.
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