Il ministro Bussetti saluta il Serra Club «Con i giovani per aprire nuove forme di dialogo»
L’iNCONTROVenerdì prossimo alle ore 18 nella la Sala Fagioli del Vescovado, in via del Seminario 61, il direttore del quotidiano “Il Tirreno”, Luigi Vicinanza, terrà una conferenza sul tema: “La...
L’iNCONTRO
Venerdì prossimo alle ore 18 nella la Sala Fagioli del Vescovado, in via del Seminario 61, il direttore del quotidiano “Il Tirreno”, Luigi Vicinanza, terrà una conferenza sul tema: “La comunicazione nell’era dei social network, responsabilita’ ed opportunità per le nuove generazioni”. Con questa iniziativa, afferma Patrizio Benvenuto, responsabile dei programmi del Serra Club di Livorno, «intendiamo portare all’ attenzione dei giovani la necessità di un utilizzo responsabile e corretto, sia per la comunicazione che si diffonde su internet, sia per le forme di aggregazioni sociali utilizzate dal web». La manifestazione, aperta a tutta la città, è organizzata dal Serra Club presieduto da Paolo Lugetti. Concluderà l’ incontro il Vescovo Simone Giusti. In occasione dell’evento, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha inviato una lettera di saluto.
MARCO BUSSETTI
Mi congratulo per l’organizzazione della conferenza “La comunicazione nell’era dei social network, responsabilità e opportunità per le nuove generazioni”. Purtroppo per precedenti impegni istituzionali non posso essere presente, ma ci tenevo a mandare un saluto al direttore del quotidiano “Il Tirreno” Luigi Vicinanza, a S. E. Mons. Simone Giusti, Vescovo di Livorno, alle autorità civili e militari presenti e al pubblico.
Nel nostro tempo la comunicazione sta vivendo una mutazione genetica radicale. Ritengo dunque che sia fondamentale riflettere a livello comunitario sulle nuove modalità espressive che si sono presentate sulla scena. Le nuove generazioni sono composte da giovani nativi digitali: per parlare con loro è necessario capire il loro linguaggio, non dobbiamo demonizzarlo.
La Istituzioni, gli attori del mondo della comunicazione, i grandi players che portano avanti lo sviluppo tecnologico hanno la responsabilità che la Rete non diventi un far-web. La disintermediazione che si realizza sui social media apre ad una maggiore immediatezza e velocità comunicativa, ed è per questo molto efficace. La bidirezionalità dell’atto comunicativo, caratteristica della comunicazione social, è vincente perché si basa su interazione e condivisione. Per i Millennials la mancanza di queste componenti è respingente.
Allo stesso tempo è opportuno rendere ragazzi e ragazze consapevoli della necessità di una fruizione responsabile del web. Sono loro i primi a dover lavorare su se stessi per far sì che l’odio, la rabbia, la violenza verbale e psicologica, il cyberbullismo non siano la normalità sui social network.
Chi opera nell’informazione attraverso i nuovi canali di comunicazione deve mettere il massimo impegno nella ricerca costante della verità. Nell’era di Internet l’accesso alle conoscenze è molto più ampio rispetto al passato. Ai giovani rivolgo l’invito a non fermarsi alla superficie dei problemi, ma ad approfondire con spirito critico e tenendo alta la soglia di attenzione sulla qualità dei contenuti e l’autorevolezza delle fonti.
Rispetto per l’altro e rispetto per la conoscenza: sono queste le idee regolative che dobbiamo tenere presenti per il progresso della nostra società. Lavoriamo affinché i social network aprano a nuove forme di dialogo e crescita personale e reciproca.
Ministro dell’Istruzione
dell’Università e della Ricerca
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