Comunali 2019 a Livorno: da Cna a Confcommercio, la Lega a caccia del candidato
Livorno: il partito corteggia esponenti del mondo delle imprese e delle professioni. Spunta anche il nome di Trumpy, presidente degli artigiani di Livorno e Colle
LIVORNO. Lo hanno detto e ripetuto la sindaca-commissaria Susanna Ceccardi e il parlamentare Manfredi Potenti quando sabato pomeriggio sono arrivati in piazza Cavour per inaugurare la sede della Lega: «Come sceglieremo il candidato sindaco? Tra le migliori energie inespresse di questa città: c’è una società civile che lavora e che ha intenzione di cambiare...». Ed è proprio guardando al mondo delle associazioni di categoria e delle professioni che la Lega sembra darsi più da fare in vista del 2019.
Non è un mistero, ad esempio, l’apprezzamento che una parte del partito livornese ha espresso a più riprese nei confronti dei vertici della Confcommercio: il presidente Alessio Carraresi e il direttore provinciale Federico Pieragnoli, che tra l’altro è uno degli organizzatori della cena sul ponte di Mezzo, a Pisa, dove a inizio estate è arrivato il vicepremier Matteo Salvini.
Ma tra i militanti del carroccio c’è anche chi non fa mistero di un corteggiamento al numero uno della Cna di Livorno e Collesalvetti, il presidente Stefano Trumpy: 50, alla guida degli artigiani dall’aprile del 2017, è titolare di un’azienda che ha una storia centenaria nel settore della lavorazione e del commercio delle spezie. Nel partito si parla della sua partecipazione a una cena organizzata qualche giorno fa al ristorante Il Rugantino con il candidato al Parlamento e consigliere comunale cecinese Lorenzo Gasperini, con il responsabile colligiano Luca Tacchi e con il viareggino Massimiliano Baldini, molto vicino a Matteo Salvini.
«Non so che dirle, di tutti quelli che ha nominato, se non erro conosco solo Gasperini perché una volta l’ho incontrato a un’iniziativa», ha reagito ieri Trumpy contattato dal Tirreno. Preso un po’ in contropiede mentre si trovava all’estero, ha poi aggiunto: «Non ho tessere ne ho intenzione di prenderne, non mi sono mai occupato di politica, lavoro nel mondo dell’economia». «Posso solo dire – in generale, a titolo personale – che vedo una difficoltà da parte di tutti i partiti a presentare persone del mondo politico, liste elettorali a nome proprio credibili. Il mondo politico in generale ha perso perché manca la praticità nel risolvere le problematiche delle persone. Lo sa chi viene dalle associazioni di categoria, che spesso si devono confrontare con un sistema che si nega, che fa fatica a trovare soluzioni».
Contattato qualche ora dopo, il cecinese Gasperini glissa sulla cena. Non nega e non dice: «Come si mangia da Rugantino? Via, non sta a una forza politica esprimersi su queste cose...». E sposta i riflettori su un piano più generale: «La Lega da sempre guarda al ceto medio produttivo e con quel mondo parla. Una forza politica intelligente parla con le categorie. Cna, come Confcommercio o Confesercenti: sono mondi oggettivamente rappresentativi dell’artigianato e dell’impresa livornese, e a questi mondi bisogna chiedere consigli. Altrimenti si fa come i 5 Stelle: ci si chiude a riccio e si governa male». «È evidente – chiude così – che stiamo cercando un candidato, ma ad oggi non c’è un percorso avviato con nessuno, ognuno nel partito sta coltivando i propri rapporti per poi arrivare a discuterne insieme».
Sempre che alla fine l’outsider non salti fuori dal mondo delle professioni. Chi tra i militanti spera in una candidatura al femminile, tira ad esempio fuori il nome di Celeste Vichi, avvocato, presidente dell’associazione Italia Israele, candidata nel 2014 con la lista del magistrato Ugo De Carlo. Lei a distanza si dice lusingata, ma sottolinea di non essere stata contattata, di non fare parte di alcuno schieramento e di essere impegnatissima sul fronte professionale.
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