Il Tirreno

Livorno

L’OTTOCENTESCO CAMPOSANTO DI VIA MASTACCHI 

Il Cimitero olandese devastato dal maltempo

Roberto Riu
Il Cimitero olandese devastato dal maltempo

Il forte vento ha schiantato due grandi cipressi ultracentenari: crollando hanno danneggiato tombe e statue

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LIVORNO

Alberi spezzati ed antichi marmi danneggiati: è un panorama desolante quello che si presenta alla vista nell’ottocentesco cimitero Olandese-alemanno. La furia del vento che sabato scorso ha spazzato la nostra città ha pesantemente colpito anche l’antico camposanto di via Mastacchi dove, fra l’altro, è stata sradicata una grande pianta di mimosa situata vicino al cancello, mentre un paio di cipressi ultracentenari sono stati troncati in due provocando diversi danni nelle immediate vicinanze.

La chioma di uno dei cipressi è, in particolare, piombata al suolo spezzando una lapide sepolcrale, abbattendo un busto marmoreo e soprattutto frantumando parte del coronamento sovrastante il piccolo edificio a pianta esagonale contenente l’ossario dove si trovano conservati i resti di sepolture seicentesche provenienti dal “Giardino” olandese-alemanno un tempo esistente in via Garibaldi.

«Eravamo pronti per ricevere i visitatori per la commemorazione dei defunti – spiega Ennio Weatherford, presidente del concistoro olandese-alemanno – ma in queste condizioni abbiamo dovuto chiudere al pubblico il cimitero. Intanto abbiamo già ripulito l’area di una parte dei rami caduti per cominciare a verificare i danni che comunque in maggior parte sono stati subiti dall’ossario. Quanto alla rimozione dei tronchi non abbiamo i fondi necessari per chiamare una ditta specializzata: ci stiamo organizzando col volontariato lanciando un appello ai nostri iscritti. Dovremo insomma fare il possibile in economia e per riaprire il cimitero penso ci vorrà un mesetto».

Si tratterà di ripristinare, sotto l’egida della Soprintendenza, le parti marmoree ed in muratura danneggiate, ma pure di ricostituire il patrimonio arboreo con la messa a dimora di nuove piante: «Prima di tutto, – continua Weatherford – magari avvalendoci dell’Università di Pisa, verificheremo la staticità degli altri alberi di alto fusto presenti nel cimitero. E si dovrà anche provvedere a collocarne di nuovi cercando di sapere, su consiglio degli esperti, dove, quando e cosa piantare».

I guai arrivano dopo una serie di importanti eventi per il cimitero della Congregazione Olandese-alemanna che grazie al volontariato del Garden Club Livorno ha visto all’inizio dell’anno la messa a dimora di 1500 bulbi di tulipano forniti dall’impresa “Fred de Meulder” per interessamento di “Olandiamo Ambasciata e Consolato dei Paesi Bassi”.

Tornato così un giardino fiorito, come da tradizione, nel maggio scorso è stato inoltre inaugurato il restauro del muro di cinta, comprese le edicole interne, e del cancello in ferro con un intervento effettuato grazie al contributo della Fondazione Livorno, mentre all’interno del fabbricato di servizio era possibile ammirare la mostra sulla Nazione olandese-alemanna allestita dall’Archivio di Stato di Livorno.

Sono intervenuti René Ten Fan e Leon Bok, due studiosi dell’agenzia “Bureau Funeraire Advises” che sta compiendo una ricognizione dei cimiteri olandesi esistenti nel mondo. E non è mancata una visita al cimitero di via Mastacchi ed alla chiesa degli Olandesi da parte di Vittorio Sgarbi, di passaggio a Livorno per l’apertura del Museo della Città. —

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