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sopralluogo-protesta 

«Troppi ritardi sui bacini» Fratelli d’Italia torna all’attacco

MA. SC.

Donzelli propone agevolazioni per il porto con la “Zls”. Romiti: «Togliamo il Comune a chi vuole le villette e diamolo a chi  vuol far ripartire l’economia» 

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LIVORNO

Da destra si torna a sparare a zero sulla gestione dei bacini di carenaggio che di fatto ne ha messo nel freezer la potenzialità economico-occupazionale. Lo fa con il durissimo attacco che arriva da Fratelli d’Italia che preme sull’acceleratore per la ripartenza dei bacini, rilancia l’idea della “zona franca” in porto e annuncia battaglia elettorale su Livorno in vista delle elezioni che tra otto mesi decideranno il sindaco.

«La città riparta dai bacini, servono un piano industriale contro l’abbandono e per risollevare l’occupazione, altro che reddito di cittadinanza...», esordisce il parlamentare toscano di Fdi Giovanni Donzelli.

Ieri mattina il sopralluogo alla struttura galleggiante e a quella in muratura e l’incontro telefonico con i vertici dell’Authority portuale: «Il presidente Corsini ci ha dato garanzie sui tempi, saremo “cagnacci” attaccati alle caviglie del vincitore della gara perché parta subito a pieno regime, puntando sulle riparazioni delle medie e grandi navi», va avanti il rappresentante di Fratelli d’Italia, che intende tenere viva l’attenzione sul tema anche alla Camera.

«Ci auguriamo che l’Autorità di sistema cerchi la sinergia fra i suoi due scali, perché Piombino è vicina a Livorno solo se ripartono entrambi i bacini», ribadisce il portavoce livornese del partito, Andrea Romiti.

È proprio Romiti a puntare il dito contro il Comune: «Il porto è stato bloccato dal Partito democratico, e in cinque anni di amministrazione targata Movimento Cinque Stelle nulla è cambiato. Per accedere alle strutture pagate con i soldi pubblici oggi bisogna chiedere il permesso al privato», e giù una sfilza di accuse che prendono di mira anche l’attività dell’assessore Alessandro Aurigi.

Il viatico di Fratelli d’Italia sta nella proposta di legge di Donzelli per l’istituzione di una “Zls” (zona logistica speciale) nello scalo livornese (in questo senso la nostra area di crisi complessa viene paragonata alle zone portuali depresse del sud), una sorta di zona franca che attraverso il combinato disposto fra riparazioni navali e sgravi fiscali dovrebbe, a giudizio di Fratelli d’Italia, far ripartire il motore economico occupazionale del territorio, e a traino quello del satellite piombinese.

E con la “nave” pronta a salpare, gli esponenti di Fratelli d’Italia dice di vedersi già al timone: «Siamo pronti a condurre la ripartenza del porto, togliamo il Comune a chi vuole le villette e diamolo a chi vuol fare ripartire l’economia», conclude ancora Romiti. –

MA. SC.

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