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la guerra contro grimaldi 

Onorato: così Francia e Spagna difendono i propri marittimi

Onorato: così Francia e Spagna difendono i propri marittimi

La campagna del patron di Moby,  Tirrenia e Toremar contro  le agevolazioni anche alle flotte che utilizzano soprattutto  personale extracomunitario

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LIVORNO. Neanche una settimana è passata dal riesplodere della guerra fra le famiglie Onorato e Grimaldi, due big delle flotte nel settore traghetti, ed ecco che il patron di Moby, Tirrenia e Toremar torna a tuonare contro il gruppo concorrente. Lo fa in modo indiretto, ma facendo ripartire la battaglia in favore del lavoro dei marittimi italiani: stavolta è scesa in campo la campagna “Salviamo il futuro”, che da Vincenzo Onorato è stata promossa con un dossier che dice altolà alla disoccupazione made in Italy.

Il nuovo attacco prende le mosse dal fatto che «Francia e Grecia voltano pagina: solo marittimi comunitari e, segnatamente, francesi e greci, sulle navi che trasportano passeggeri su rotte infra-comunitarie; riserva assoluta di equipaggi nazionali (o comunitari) sulle rotte del cabotaggio nazionale, sui rimorchiatori e sui mezzi portuali e sui pescherecci».

Se Grimaldi va all’attacco di Onorato sulla convenzione con lo Stato per garantire agevolazioni nel trasporto degli abitanti delle isole, all’opposto Onorato rivendica di dar lavoro a equipaggi in buona misura italiani, a differenza dei concorrenti che però usufruiscono degli stessi sconti fiscali come se imbarcasseo marittimi italiani invece che in gran parte extracomunitari.

Durissimo è l’attacco dell’associazione nata sulla base della campagna di Onorato “Salviamo il Futuro”: «Mentre le istituzioni italiane e gli organismi preposti al controllo continuano a chiudere forse entrambi gli occhi sugli abusi commessi da armatori italiani che anche sulle rotte nazionali, mascherate da rotte internazionali, utilizzano marittimi extra comunitari con salari da schiavitù, Paesi con forti tradizioni marittime di cambiare rotta».

«La svolta imposta da Francia e Grecia – afferma Vincenzo Onorato, al timone di “Salviamo il futuro” – dimostra che è possibile cambiare rotta e mette finalmente alla berlina chi ha goduto, ma anche chi ha consentito, lo scandalo degli imbarchi abusivi di extracomunitari a salari da schiavitù condannando alla disoccupazione più di 50mila marittimi italiani». —

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