Merende e caffè per tutti gli studenti, ma non al Cecioni
Livorno, gli istituti superiori e la ricreazione: viaggio tra chi mantiene il tradizionale ristoro e chi ha preferito le macchinette
LIVORNO. Una schiacciatina al prosciutto e una bottiglietta d’acqua, per fare un esempio. Con un euro e trenta centesimi Michela Baronetto e Benedetta Ceccanti “sfamano” gli appetiti del mattino di centinaia e centinaia di studenti dell’Istituto Tecnico Industriale. La tradizione del punto ristoro, con saletta e alcuni tavoli dove potersi godere quella manciata di minuti di ricreazione, continua da tanti anni al “villaggio scolastico” di via Galilei. Istituto che vai, intervallo che trovi. La consuetudine della ricreazione a suon di schiacciatine (e non solo) che arrivano da fuori è custodita da alcuni istituti, altri, invece, hanno deciso negli anni di virare ai distributori automatici.
Ma c’è chi ha deciso di fare il cambiamento in un momento che si è rivelato sbagliato. È accaduto al liceo Cecioni: dalla prima campanella, l’istituto che accoglie oltre 1800 studenti più docenti e personale amministrativo si è ritrovato sprovvisto sia della tradizionale “distribuzione manuale” sia dei distributori automatici di snack e bevande. Se tutto va bene entro Natale i distributori torneranno nella scuola. Così ha detto, dispiaciuto del disagio, il dirigente Giuseppe De Puri, che ha deciso quest’anno di “cancellare” il tradizionale ristoro - per ragioni di sicurezza - per sostituirlo con distributori di alimenti e di bevande. Peccato però che il bando abbia avuto un problema e che sia stato rifatto l’altro ieri. Per ora studenti e professori devono “arrangiarsi”.
Al liceo Enriques, invece, la convenzione con il Bar Liceo continua. Monica Landi e Silvia Riso arrivano intorno alle 10.40 per allestire lo spazio con merende e succhi di frutta, in attesa dei ragazzi che si accalcano intorno a loro nella ricreazione (dalle 10.55 alle 11.10). «Il servizio viene svolto con bando di gara e convenzione: attenzione massima a prezzi e qualità», spiega la dirigente Manuela Mariani. Al liceo di via della Bassata oltre alle addette e alla loro postazione ci sono anche distributori automatici su tutti i piani. E anche nella tipologia di merende offerte ci si evolve. «Tra le merende proposte - va nei dettagli la dirigente dell’Iti, Giuliana Ficini - ci sono quelle adatte a chi professa la religione musulmana, quelle per i vegetariani, per i celiaci. I nostri ragazzi oltre alla distribuzione manuale hanno anche una saletta con i tavoli. Le addette sono a scuola dalle 9 alle 12.30: da noi non c’è un vero e proprio orario dell’ intervallo».
All’Iti sono oltre 1700 gli studenti. Ognuno, rispettando un rigido regolamento, può andare a comperare la merenda quando crede. Negli altri istituti, dal liceo Niccolini Palli, al Buontalenti, passando per il Ñautico e l’Orlando, per finire con il Vespucci e il Colombo, si è optato da tempo per i distributori automatici.
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