Il Tirreno

Livorno

Rifiuti selvaggi: scocca l’ora (forse) degli ispettori ambientali

Flavio Lombardi
Rifiuti e controlli a Livorno (foto di archivio)
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Rifiuti e controlli a Livorno (foto di archivio)

Livorno, dopo la lunga attesa Vece annuncia: «Si parte a novembre». Ora si attende la richiesta del sindaco ad Aamps

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LIVORNO.  L’attesa per l’entrata in servizio degli ispettori ambientali a Livorno può essere paragonata alla salita dello Zoncolan per i ciclisti del Giro d’Italia: è ripidissima e non finisce mai... Era infatti il febbraio 2010 quando, per far fronte al fenomeno delle discariche abusive e dei rifiuti abbandonati ai cassonetti delle immondizie, l'allora sindaco Alessandro Cosimi (Pd) decise - d'intesa con Aamps e polizia municipale - di potenziare le azioni di prevenzione e di controllo su tutto il territorio comunale proprio con gli ispettori ambientali. Peccato, però, che poi, degli ispettori ambientali, non se ne fece di nulla.


Nemmeno l’approvazione nel maggio 2013 del regolamento di gestione dei servizi urbani servì a qualcosa. Ma ecco nel marzo scorso arrivare il via libera del consiglio comunale - su proposta della giunta guidata dal sindaco Filippo Nogarin (M5s)- all’istituzione degli ispettori ambientali. Più di 5 mesi dopo, però, di questi ispettori a Livorno non si è visto traccia. Mancava infatti il regolamento attuativo...


Ma ora, a quanto pare, il traguardo sembra essere vicino. Anzi, è stato Giuseppe Vece, assessore di riferimento, a dare l’annuncio dell’ “ultimo choilometro”: «E’ proprio di martedì 18 settembre, l’approvazione del disciplinare d’attuazione da parte della giunta, dell’articolo 43 comma 2 bis. I prossimi passaggi, saranno la richiesta da parte del sindaco che dovrà nominare con proprio decreto queste figure individuate nei 19 dipendenti di Aamps che avevano già fatto il corso. Dovremmo essere operativi dal mese di novembre».


E a proposito dei ritardi, sottolinea che «c’è voluto un po’ di tempo, ma per fare le cose meglio possibile ed evitare ricorsi» ha chiosato, aggiungendo che sono sempre monitorate tutte le situazioni per apportare eventuali correttivi in corsa. Peccato, però, che in altre città (anche in Toscana) gli ispettori ambientali siano in servizio da molto tempo.

L’assessore all’Ambiente Giuseppe Vece ricorda anche che il primo compito degli ispettori sarà quello di supporto al cittadino e non pensare solo a fare multe. Prima mission, informare e collaborare sulla differenziata. Un primo periodo di prevenzione, insomma. Oltre alla stretta collaborazione con Aamps per rendere più pulita la nostra città.

Il primo semaforo verde è comunque salutato con grossa soddisfazione del presidente della commissione 6, Edorardo Marchetti (gruppo misto, a sostegno della maggioranza M5s), che chiedeva però una maggiore celerità. «Finalmente. Documenti simili sono già stati varati da altri comuni italiani. Regolamenti che vanno dalle 5 alle 7 pagine fra copertina e appendice. Non era certo una grande opera tecnico-amministrativa».

Vena polemica dal consigliere Giuspeppe Grillotti di Livorno Libera: «Si sacrificano alcuni cittadini nel porta a porta. Ci saranno livornesi di serie A e di serie B. C’è chi tiene per esempio l’organico in casa fino al passaggio dei mezzi, mentre altri hanno possibilità di portare subito la spazzatura ai cassonetti. La cui sanificazione spetta ad Aamps, mentre la pulizia dei mastellini sono a carico del privato». Grillotti termina con un riferimento di natura legale. «Contenitori e sacchetti inoltre stanno in strada rappresentando un ostacolo che non dispensa gli abitanti da responsabilità penali se uno dovesse cadere a causa dell’ingombro. E se qualcuno infine, volesse fare un dispetto portando materiale non conforme? A rischiare la sanzione è il condominio dove un ispettore trova irregolarità. Allora, ci vorrebbero le telecamere».

 

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