Nella shock room o in camera: altri casi in situazioni di emergenza
«È la prima volta che ci troviamo davanti al caso di una bambina nata in auto, ma recentemente ci sono state altre situazioni di emergenza con parti al pronto soccorso o in casa». Sono le ostetriche...
«È la prima volta che ci troviamo davanti al caso di una bambina nata in auto, ma recentemente ci sono state altre situazioni di emergenza con parti al pronto soccorso o in casa». Sono le ostetriche Gioia Nieri ed Elisa Daini, di turno ieri mattina nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del nostro ospedale, a rassicurare sulle condizioni della piccola di origini marocchine e a ricordare altri due casi simili.
Ad aprile dello scorso anno, una donna incinta di 41 anni arrivò al pronto soccorso con il sacco amniotico già rotto e le contrazioni quasi a termine: partorì nella shock room e fortunatamente non ci furono particolari complicazioni. A marzo di quest’anno, invece, il parto in camera da letto con l’aiuto dei volontari di un’ambulanza inviata d’urgenza dal 118, un intervento tempestivo prima del trasferimento della donna e della bambina all’ospedale.
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