Il Tirreno

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REPLICA DEL MEET UP  

«Non toccate Nogarin» È di nuovo scontro tra il M5s e la Lega

A.G.

LIVORNO«Nessuno tocchi Nogarin», grida il Meet up M5S Livorno a proposito delle polemiche politiche scaturite in seguito all’inchiesta sugli appalti della Protezione civile. «Leggiamo da più parti...

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LIVORNO

«Nessuno tocchi Nogarin», grida il Meet up M5S Livorno a proposito delle polemiche politiche scaturite in seguito all’inchiesta sugli appalti della Protezione civile.

«Leggiamo da più parti comunicati di partiti politici locali - proseguono gli aderenti del Meet up - che cavalcano le terribili notizie legate all'ennesimo scandalo livornese cercando di incolpare l'amministrazione per quanto successo». Gli esponenti grillini si riferiscono ovviamente alla Lega livornese e più precisamente a due suoi componenti molto noti, Massimo Ciacchini e Bruno Tamburini che in una lettera apparsa ieri sul Tirreno attaccavano il sindaco accusandolo “di aver sfasciato la macchina comunale”. Insomma, se a Roma tra le due forze c’è un’alleanza per governare - o per essere più precisi un contratto - qui a Livorno il M5s e la Lega se le danno di santa ragione. Sentire un po’ cosa dice il Meet up: «Vorremmo chiarire a queste forze (?) politiche che, se qualcosa si sta smuovendo a livello di denunce e se le Procure hanno il loro bel da fare, è proprio perché l'amministrazione a 5 stelle ha rimestato nello sporco e tirato a galla situazioni incancrenite negli anni che sono state denunciate dallo stesso Sindaco Nogarin».

«È un grande peccato - aggiunge il Meet up - che questi soggetti politici, in un momento così delicato per la città, non si dimostrino dalla parte dei cittadini e della comunità livornese ferita dallo sciacallaggio di alcuni loschi figuri, ma si rendano ridicoli nel tentativo di attaccare politicamente l'operato irreprensibile del sindaco, della sua giunta e dei nostri consiglieri che da anni combattono il malaffare presente in città. Spiace dirlo, ma a volte sembra quasi che la Lega locale entità senza alcuna proposta valida per il territorio e parodia del suo gruppo nazionale, "brindi a chi brinda all'alluvione" per il solo obiettivo di dare contro al 5 stelle. Per quanto ci riguarda siamo fieri di avere un'amministrazione che non si è in alcun modo piegata alle logiche clientelari che hanno caratterizzato per decenni la città. Chi è intellettualmente onesto, non può che convenire su questo». —

A.G.



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