Il Tirreno

Livorno

Segnaletica improbabile sulla Variante Aurelia tra Salviano e Stagno

Alessandro Guarducci
Segnaletica improbabile sulla Variante Aurelia tra Salviano e Stagno

Livorno, ci sono cartelli sbiaditi, cancellati, inclinati e anche rigirati. Serve un intervento urgente per ripristinare la normalità 

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LIVORNO. Povera Variante Aurelia: nel tratto cittadino tra Salviano e Stagno sei proprio messa male... Oltre ai problemi storici di conformazione, con le due carreggiate strette per la mancanza di corsie di emergenza e diversi incroci pericolosi per l’assenza di corsie di accelerazione, c’è anche quello della segnaletica stradale che risulta in più punti scolorita, danneggiata, piegata. In qualche caso, lo stato dei segnali alimenta addirittura dubbi su una presunta instabilità: per esempio, il grosso cartello laterale azzurro che indica l’uscita di Livorno Centro è “abbracciato” da un grosso laccio giallo. Qualche lettore ha segnalato al Tirreno che potrebbe trattarsi di un rudimentale tentativo di imbrigliare il cartello per renderlo più stabile, ma la sensazione è che si tratti solo di una decorazione casuale (comunque da togliere).

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Ma un po’ tutta la segnaletica, soprattutto nel tratto da Salviano a Stagno (careggiata sud-nord), alimenta dubbi e perplessità. Per esempio all’ingresso da via di Levante c’è un cartello triangolare che indica lo stop in stile “Torre di Pisa”: sì, è tutto inclinato verso destra e si ha la sensazione che vada giù. Alcune indicazioni sono poi praticamente illeggibili, come quella che indica l’uscita di Porta a terra e segnala di continuare a dritto per andare verso l’autostrada A12 e la Fi-Pi-Li: il passare degli anni e gli agenti atmosferici l’hanno di fatto cancellato. Curioso, poi, il cartello che segnala l’uscita di Livorno Centro a 300 metri e indica la stazione, l’ospedale, la provinciale per Collesalvetti e il mercato ortofrutticolo: invece di essere rivolto verso i veicoli in arrivo, affinché possa essere visibile ai conducenti, è posizionato parallelamente alla strada, dunque chi guida verso nord per leggerlo dovrebbe voltarsi verso destra e non guardare più la strada...

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L’elenco sarebbe ancora lungo ma bastano questi pochi esempi per evidenziare una situazione di precarietà allarmante: Anas e chiunque altro ente abbia competenza sulla sicurezza, dovrebbe intervenire per sostituire i cartelli vecchi o danneggiati e per posizionare nel modo corretto quelli che sono piegati o girati.

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Ovviamente agli automobilisti livornesi, che utilizzano questo tratto di Variante come una vera e propria tangenziale, viene da chiedersi come sia possibile che la principale arteria di accesso e di uscita dalla città sia destinata a restare così, con i cartelli danneggiati o poco leggibili, stretta, senza corsie di emergenza, dove un qualunque incidente, anche il più banale, anche una semplice ruota forata, può causare la paralisi della strada e a catena di tutto il traffico cittadino.

Una strada peraltro pericolosa, come testimoniano i vari incidenti che si verificano, con quelle corsie di immissione che sbucano sulla strada senza spazi adeguati per accelerare o decelerare. La questione dell’ampliamento delle carreggiate e quella delle intersezioni sono state trattate più volte in passato, ma l’Anas almeno nel programma di manutenzione straordinaria per il quinquennio 2015-2019 includevano interventi di risanamento della pavimentazione, adeguamento delle barriere di sicurezza e ristrutturazione di ponti e viadotti, «che potranno essere eseguiti compatibilmente con le risorse disponibili». Il che significa che nessuna ipotesi di allargamento era in programma almeno fino all’anno prossimo. Ed è difficile che ciò avvenga in un futuro a medio termine: questo tratto di Variante non è infatti inclusa tra le strade extraurbane che il codice della strada identifica come "principali". È bastata - in passato - una semplice declassificazione a livello di categoria stradale, per evitare la necessità di allargare le corsie o costruire quelle di emergenza. Speriamo almeno che vengano rimessi a posto i cartelli.
 

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