Il Tirreno

Livorno

Settanta candeline per il bagno della famiglia Simi: centinaia di persone al maxi evento Musica, balli, l’esibizione del signore degli anelli Valvo di 80 anni e tante immagini storiche 

Di padre in figlio, ai Nettuno generazioni in festa e fuochi

ROSANNA HARPER
Di padre in figlio, ai Nettuno generazioni in festa e fuochi

IL COMPLEANNOMusica, balli, esibizioni, immagini che fanno rivivere il passato e il confronto con il presente. Fuochi di artificio che illuminano il cielo di una notte caratterizzata dalla voglia di...

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IL COMPLEANNO

Musica, balli, esibizioni, immagini che fanno rivivere il passato e il confronto con il presente. Fuochi di artificio che illuminano il cielo di una notte caratterizzata dalla voglia di stare insieme, facendo festa. Sul mare, più precisamente all'interno dei bagni Nettuno, è stato festeggiato il settantesimo compleanno dello stabilimento balneare.

Una serata amarcord, che ha visto partecipi i tanti nuclei familiari che frequentano il bagno: uno stabilimento a carattere prettamente familiare, frequentato da molti bambini, spiega Marco Simi, figlio di Umberto, uno dei tre concessionari dello stabilimento, in cui tutti si conoscono e dove il senso di appartenenza è molto forte.

Presenti, ai festeggiamenti, alcuni frequentatori storici che, dei Nettuno, hanno vissuto le trasformazioni che si sono succedute nel tempo, come Fabio Cavaciocchi: «Frequento lo stabilimento – spiega – da quando sono nato, ovvero dal 1951, mio padre era cliente dal 1948. Abbiamo visto tanti cambiamenti: prima, ad esempio il gabbione non c'era. Quando ero ragazzo venivano organizzate le serate danzanti con gli accademisti che venivano per ballare con le signore che stavano ai tavoli. Spesso erano ospiti cantanti che andavano per la maggiore, come il cantante livornese Luciano Virgili. Ai Nettuno si respira un'aria familiare, un bagno a misura di bambino».

«Frequento i Nettuno dal 1958 – dice Stefano Soldani - Ci sono stato con i miei genitori, con mio padre calciatore, prima del Livorno e poi delle nazionale, poi con i miei figli, e adesso con i miei nipoti. I Nettuno sono bagni a misura di bambino, con tante famiglie».

Nel pomeriggio, inoltre, i clienti storici dei Nettuno si sono confrontati dentro il gabbione.

«Frequento lo stabilimento da quando avevo 5 anni e fra poco ne compirò 70 – racconta Ivo Fancelli - Vedo le facce dei ragazzi e da loro riesco a risalire ai nonni. Tra gli anni '70 e '80 si organizzavano tornei estivi di gabbione. La mia squadra si chiamava “Lo sa Beppe”, dal nome del nostro portiere.

Chi usciva dal torneo “forte” andava a scontrarsi con le migliori squadre provenienti dagli altri stabilimenti». La festa è stata condotta da Roberto Cipriani, anche lui frequentatore dei Nettuno dal 1957. Durante la serata si è esibito agli anelli, a sei metri di altezza, Vittorio Valvo, un “giovane atleta” di quasi 80 anni.

La serata è stata organizzata da Mirko Lorenzini, gestore del bar – ristorante – pizzeria che si trova dentro i Nettuno. «Frequento i Nettuno da quando sono nato – spiega Valerio Paolotti, 46 anni - Una bella iniziativa: il festeggiamento di un bagno in cui, nel tempo, si coltivano amicizie che poi restano». I clienti sono felici di raccontarsi. Di raccontare il loro legame con lo stabilimento dedicato al dio del mare a due passi dal moletto Nazario Sauro.

«Frequento i Nettuno dal 2003 – spiega Michela Barbieri, 39 anni - Una bella iniziativa, mi sono molto piaciuti i fuochi d'artificio. I Nettuno sono un bagno sicuro, a due passi dal centro, in cui si avverte un senso di famigliarità». —

ROSANNA HARPER

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