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POLIZIA MUNICIPALE 

Ferragosto al Calambrone blitz contro le “spiaggiate”

Ferragosto al Calambrone blitz contro le “spiaggiate”

Pochissime le tende nella zona del litorale pisano per la classica festa,  complice anche  il maltempo della vigilia

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CALAMBRONE

Non sappiamo se è la conseguenza del maltempo della vigilia di Ferragosto che ha bagnato la spiaggia o se, per la notte di mezz’estate, gli habitué delle spiaggiate sulla spiaggia libera di Calambrone quest’anno hanno preferito un’altra destinazione. Fatto sta che la notte tra il 14 e il 15 agosto, a Calambrone a fare l’ormai tradizionale “spiaggiata” si sono visti in pochi.

Fino allo scorso anno di giovani e meno giovani pronti a trascorrere la notte in spiaggia ne arrivavano a migliaia e dietro di loro lasciavano solo devastazione: non soltanto per l’immondizia disseminata un po’ ovunque e per le dune calpestate alla ricerca di legna per fare i falò, ma anche per i danni che arrecavano agli stabilimenti vicini dove venivano rubati oggetti e staccionate in legno per alimentare i falò per tutta la notte. Questa volta invece è andato tutto liscio e sia la mattina del 15 che ieri mattina, sono arrivati anche i vigili urbani che hanno fatto sgombrare quei pochi che avevano deciso di dormire sotto le stelle.

L’intensificazione dei controlli dunque produce effetti. La presenza dei vigili urbani sulle spiagge con operazioni di pattugliamento fa da deterrente? Probabile. Certo il tempo non è stato bello e anche il miglioramento di Ferragosto non ha significato l’arrivo degli amanti delle spiaggiate come accaduto in passato.

I gestori degli stabilimenti, comunque, memori dei problemi di questi ultimi anni quando la mattina del 15 dovevano contare i danni e ripulire i chiari segni dell’abuso di alcol e di altri bisogni, erano preparati al peggio e come sempre si erano organizzati. Chi ha chiamato la vigilanza privata e chi invece, insieme a qualche amico, ha dormito dentro il bagno per precauzione. Ma non ce n’è stato bisogno.

È finita un’epoca? Se fosse così non ne sarebbero contenti solo i titolari degli stabilimenti nelle vicinanze della spiaggia libera, ma anche i residenti dell’ex colonia Regina Elena che spesso durante le spiaggiate ha avuto dei danni. —

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